Roma, OperaCamion: “Tosca” dal 14 al 28 settembre 2025

OperaCamion torna nelle piazze di Roma
TOSCA
di Giacomo Puccini
Dal 14 al 28 settembre 2025, sette tappe nei municipi della Capitale per portare la magia dell’opera lirica a cielo aperto
OperaCamion torna a invadere le piazze di Roma con la sua energia contagiosa e il suo palcoscenico itinerante: dopo il grande successo de Il barbiere di Siviglia che lo scorso maggio e giugno ha coinvolto oltre 10.000 spettatori — di cui il 30% alla loro prima esperienza con l’opera dal vivo — sarà Tosca di Giacomo Puccini a regalare nuova meraviglia dal 14 al 28 settembre 2025 in sette municipi della Capitale. «OperaCamion riqualifica gli spazi urbani della città che spesso noi vediamo dalla macchina, camminando, e non ci rendiamo nemmeno conto che possono essere abitati. La piazza diventa un’agorà nuova di incontro tra le persone che si riuniscono dietro alla musica» spiega la regista Manu Lalli, per la seconda volta alla guida di questo progetto visionario del Teatro dell’Opera di Roma, che trasforma un TIR in un vero e proprio palcoscenico su ruote. Le musiche saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra della Fondazione capitolina diretta da Carlo Donadio. Dopo la prima tappa domenica 14 settembre a Piazza Sirio sul lungomare di Ostia, il viaggio proseguirà fino al 28 settembre attraversando i quartieri di Cinquina-Bufalotta, Massimina, Parco Gino Strada (ex Veratti), Villaggio Prenestino e Palmarola-Selva Candida, con due serate speciali a Castel Sant’Angelo, luogo simbolo dell’opera pucciniana. «OperaCamion non è solo un evento, è una proposta di accesso. È il tentativo di abbattere le barriere che spesso circondano il mondo della cultura ed è una delle iniziative che abbraccia nel modo più significativo l’idea che per noi Roma è tutta Roma», dichiara l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, sottolineando come «quel mezzo di trasporto diventi simbolo di un’operazione culturale che genera movimento, connessione e cambiamento. Un punto d’accesso al cuore, alle vocazioni inespresse delle persone, soprattutto quelle con meno opportunità». «Con le otto recite di questa seconda produzione, OperaCamion nel 2025 raggiungerà per la prima volta tutti i quindici municipi di Roma – aggiunge Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – un obiettivo ambizioso ma coerente con questo progetto che abbraccia e unisce l’intero territorio cittadino, rinnovando il nostro impegno a rendere l’opera accessibile e partecipata. Abbiamo voluto includere anche la partecipazione speciale dei nove cori del territorio di Roma Capitale, che saranno protagonisti di questa avventura assieme alla nostra Orchestra, ai cantanti, alla Scuola di Canto Corale e a tutto lo staff». La scelta di Tosca assume un significato particolare: è l’opera “romana” per eccellenza, ambientata tra Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo, e proprio nel 2025 il Teatro dell’Opera celebrerà il culmine del 125° anniversario della sua prima rappresentazione al Teatro Costanzi, avvenuta il 14 gennaio 1900, con una serata speciale il 1° novembre. Per OperaCamion, regia, costumi e luci sono firmati da Manu Lalli, le scene da Daniele Leone, mentre l’adattamento orchestrale è a cura di Vito Lo Re. Sul podio salirà Carlo Donadio a dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Accanto ai giovani cantanti — tra cui alcuni del progetto “Fabbrica” Young Artist Program — parteciperanno anche la Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma e nove cori selezionati nei territori dei municipi coinvolti, in collaborazione con la Cappella Vestiniana della Basilica di San Vitale al Quirinale. L’opera sarà proposta in una versione ridotta ma completa. OperaCamion nasce con l’obiettivo di portare l’opera fuori dai luoghi tradizionali, trasformando spazi urbani e periferici in teatri accessibili e inclusivi. L’iniziativa fa parte di una più ampia strategia culturale del Teatro dell’Opera di Roma per valorizzare il territorio, promuovere la partecipazione e generare occasioni di socialità e rigenerazione, fondendo la lirica con lo spirito della strada e l’energia dei quartieri. Gli spettatori, grandi e piccoli, portano le sedie da casa e si ritrovano in piazza, diventando parte di un rito collettivo, dove la cultura si fa accessibile, conviviale e popolare. Qui per tutte le date.