Il trittico di Cantate per la ventitreesima Domenica dopo la Trinità si chiude con Falsche Welt, dir trau ich nicht! BWV 52 eseguita la prima volta a Lipsia il 24 novembre 1726. La partitura chiudeva l’anno liturgico 1725-26 e Bach ha voluto evidenziare la solennità del momento con un’opera singolare. Come per altre cantate solistiche (in questo caso un soprano) la partitura è aperta da una sinfonia: in questo caso il ben riconoscibile primo movimento della prima versione del primo Concerto Brandeburghese. Alla voce della cantante compete il consueto doppio binomio di recitativo-aria su una serie di 4 testi di autore ignoto che partendo dalla lettura evangelica di questa Domenica che presenta l’episodio dei Farisei ipocriti e del tributo a Cesare, vuole mettere a fuoco la falsità del mondo e la perfidia che in esso si annida, ma nel contempo vuole ribadire la bontà e la fedeltà di Dio e alla promessa della vita eterna. Le 2 arie sono splendidi esempi della capacità di Bach di guidare i fedeli, presenti alla funzione, sulla via dell’esatta comprensione del testo e del sermone che al quale esso si aggancia. La prima aria (Nr.3) con 2 violini concertanti, sottolinea il contrasto con quanto espresso nel recitativo precedente (Nr.2), “l’ipocrisia del mondo”, ponendo in primo piano e reiteratamente il “Non importa” con il quale inizia la pagina e si intende replicare che le intenzioni di Dio sono sincere e benevole. L’altra aria (Nr.5), anch’essa preceduta da un recitativo parte in stile arioso, ha le movenze di “Polonaise” e con il suo limpido e tranquillo apparato strumentale con 3 oboi, esprime bene la speranza e la fiducia nel soccorso Divino.
Nr.1 – Sinfonia
Nr.2 – Recitativo (Soprano)
Mondo falso, non mi fido di te!
Qui devo sopravvivere tra scorpioni
e perfidi serpenti.
Il tuo aspetto,
sempre così amichevole,
in segreto prepara la rovina:
quando Ioab dà un bacio,
allora un giusto come Abner muore.
L’onestà è stata bandita dal mondo,
l’ha scacciata la falsità,
ora l’ipocrisia
ha preso il suo posto.
L’amico migliore è infedele,
che condizione miserabile!
Nr.3 – Aria (Soprano)
Non importa, non importa,
se vengo ripudiato!
Se questo falso mondo è mio nemico,
allora Dio resta mio amico,
solo lui è onesto con me.
Nr.4 – Recitativo (Soprano)
Dio è fedele!
Egli non vuole, non può abbandonarmi;
se il mondo con le sue frenesie
mi afferra nelle sue grinfie,
il suo aiuto resta accanto a me.
Mi affiderò alla sua amicizia
e la mia anima, il mio spirito, la mia mente
e tutto ciò che sono
avrà fiducia in lui.
Nr.5 – Aria (Soprano)
Resto fedele al mio amato Dio,
il mondo può fare a meno di me.
Dio con me ed io con Dio,
così posso sopportare
il disprezzo delle malelingue.
Nr.6 – Corale
In te pongo la mia speranza, Signore,
aiutami a non essere deriso
e disprezzato in eterno!
Ti prego,
conservami
nel tuo vero amore, Signore Dio!
Traduzione Emanuele Antonacci
Le Cantate di Johann Sebastian Bach: ventitreesima domenica la Trinità