Riccardo Viagrande: “Clavicembalo. Storia e organologia”

Autore: Riccardo Viagrande
Editore: Casa Musicale Eco (Gruppo Volontè & Co)

Data di pubblicazione: novembre 2025
Numero di pagine: 196
Formato: Brossura 17×24
ISBN: 9788860536150
€ 24,90
Nato dalla passione per le tastiere storiche di Riccardo Viagrande, clavicembalista e pianista, oltreché compositore e autore di diversi saggi in ambito musicologico, Clavicembalo. Storia e organologia è il suo lavoro più recente. Corredato da due tavole, nelle quali sono illustrati un clavicembalo a due tastiere nelle sue sezioni e le guide dei registri, questo volume di 196 pagine tratta del clavicembalo e di tutti gli altri strumenti a tastiera storici (virginale, spinetta, clavicordo) sia da un punto di vista organologico, dal  momento che ne descrive la struttura e i meccanismi di produzione del suono, sia dal punto di vista storico. Il protagonista del libro è, comunque, il clavicembalo, che, autentico dominatore della scena musicale per circa 3 secoli (dal XV al XVIII sec.) fino a quando è stato rimpiazzato dal pianoforte, è, qui, presentato come il principale “interprete” di una storia affascinante che è legata a scuole costruttive diverse a seconda della provenienza geografica degli strumenti (italiana, fiamminga, francese, tedesca, iberica) e delle particolari dinastie di liutai. Nelle pagine di questo libro, oltre ad essere descritte le differenze tra le singole scuole, è analizzata anche l’evoluzione degli aspetti costruttivi di questo strumento, la cui storia si intreccia con quella di dinastie di cembalari e di liutai, della cui biografia si sa poco, ma che hanno lasciato autentiche meraviglie come il clavicembalo, realizzato da Carlo Grimaldi nel 1697 e oggi conservato presso il Museo Nazionale Germanico di Norimberga, che costituisce uno dei modelli più imitati dai cembalari contemporanei, o il famoso Clavicembalo d’oro di Michele Todini, oggi custodito presso il Metropolitan Museum of Art di New York. Scritto in un periodo, in cui la musica antica e il repertorio clavicembalistico stanno conoscendo un rinnovato interesse, questo saggio, che è uno dei pochi in italiano ad affrontare questo argomento, si segnala sia per l’esposizione chiara sia per il taglio divulgativo e didascalico, che l’autore, docente di lettere nei Licei, ha voluto dare a esso. Questo volume non è solo uno strumento per mezzo del quale è possibile accostarsi al mondo delle tastiere storiche, ma si configura come un manualetto per i corsi di organologia dei conservatori. Ottima, infine, la presentazione editoriale curata dalla Casa Musicale Eco di Monza.