Roma, Teatro dell’Opera: “Lohengrin” dal 27 novembre al 07 dicembre 2025

Roma, Teatro dell’Opera
“LOHENGRIN”
di Richard Wagner 
La nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma si apre nel segno di Richard Wagner con Lohengrin, titolo che torna sul palcoscenico del Teatro Costanzi dopo cinquant’anni di assenza. L’inaugurazione, fissata per giovedì 27 novembre 2025 alle ore 17.00, è affidata a tre artisti che si confrontano per la prima volta con il compositore tedesco: il Direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e il tenore Dmitry Korchak, qui al suo debutto nel ruolo del Cavaliere del Cigno. Accanto a Korchak, il cast riunisce interpreti di livello internazionale: Clive Bayley nel ruolo di Heinrich der Vogler, Tómas Tómasson in quello di Friedrich von Telramund, Ekaterina Gubanova come Ortrud, Andrei Bondarenko come Der Heerrufer e, per la prima volta al Costanzi, Jennifer Holloway nel ruolo di Elsa. Il nuovo allestimento nasce in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia e con il Teatro La Fenice di Venezia, rafforzando la rete di collaborazioni internazionali della Fondazione. La produzione porta la firma di Damiano Michieletto, affiancato dal suo storico team creativo composto da Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi e Alessandro Carletti per le luci. La drammaturgia è affidata a Mattia Palma. Sul podio l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, mentre il Coro, impegnato in una partitura di grande rilievo, è guidato da Ciro Visco. La serata inaugurale sarà trasmessa da Rai Cultura in differita su Rai5 alle 22.20 e in diretta su Rai Radio3 alle 17.00. Per Michele Mariotti si tratta del primo incontro con la musica di Wagner, un passaggio che il Direttore musicale della Fondazione descrive come naturale all’interno del percorso intrapreso fin dall’inizio del suo mandato. «Inaugurare con Lohengrin significa valorizzare lo sforzo collettivo» afferma Mariotti. «È un progetto che mette in luce cantanti, orchestra, coro e tutte le maestranze, e che dimostra come il teatro sia un organismo unico la cui forza nasce dal lavoro comune. Dopo inaugurazioni dedicate di volta in volta a un autore diverso, Wagner rappresenta per noi un approdo necessario: Lohengrin, sospeso tra dramma storico e leggenda, contiene una partitura capace di evocare solennità e visione, concretezza e trascendenza». Premio Abbiati 2017 come Miglior Direttore d’Orchestra, Mariotti sarà impegnato nel corso della stagione anche in Tancredi di Rossini con la regia di Emma Dante (19–29 maggio 2026), in Falstaff di Verdi con il debutto italiano della regista Tatiana Gürbaca (13 ottobre–1° novembre 2026) e in tre concerti sinfonici previsti per il 28 maggio, il 17 ottobre e il 22 ottobre 2026. Per Damiano Michieletto, Lohengrin costituisce un nuovo traguardo dopo l’acclamata inaugurazione di stagione de La damnation de Faust di Berlioz e la recente ideazione del Caracalla Festival 2025. Il regista, che ha contribuito a portare nella capitale la nuova generazione della regia operistica europea, affronta Wagner con un approccio orientato all’umanità dei personaggi e alla profondità emotiva della vicenda. «L’opera rappresenta per me una tappa fondamentale» osserva Michieletto. «È la prima volta che mi confronto con Wagner, e la drammaturgia della sua musica, così carica di dimensione spirituale, impone un lavoro rigoroso sulla lunga durata e sui tempi dilatati. Ho scelto di restituire ai personaggi la loro umanità, non trattandoli come simboli ma come persone con un cuore, una psicologia, un conflitto. Solo così la storia d’amore tra Elsa e Lohengrin, così come la tensione tra individuo e massa, può acquisire verità e forza teatrale». Il cast, internazionale e di grande prestigio, riunisce alcune tra le voci più apprezzate del panorama operistico. Dmitry Korchak, Premio Abbiati 2019 e tra i tenori di riferimento del repertorio belcantistico, debutta nella parte di Lohengrin offrendo un nuovo sguardo sul ruolo. Jennifer Holloway, artista versatile la cui carriera spazia da Mozart a Wagner, interpreta Elsa per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Completano il cast Clive Bayley, già applaudito al Costanzi come Julius Caesar nell’opera di Giorgio Battistelli, Tómas Tómasson, interprete di riferimento del repertorio wagneriano, Ekaterina Gubanova, protagonista abituale delle maggiori produzioni internazionali, e Andrei Bondarenko, vincitore del BBC Cardiff Singer of the World. Partecipano inoltre i giovani artisti Alejo Álvarez Castillo, Dayu Xu, Guangwei Yao e Jiacheng Fan, provenienti dalla quinta edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, confermando l’attenzione della Fondazione alla formazione delle nuove generazioni di interpreti. La prima rappresentazione è fissata per giovedì 27 novembre 2025 alle ore 17.00. Le repliche proseguono domenica 30 novembre alle 16.30, martedì 2 dicembre alle 18.00, venerdì 5 dicembre alle 18.00 e domenica 7 dicembre alle 16.30. L’anteprima giovani si terrà sabato 22 novembre alle ore 16.00. Ogni rappresentazione sarà eseguita in lingua originale con sovratitoli in italiano e in inglese. A fare da cornice all’opera, il musicologo Giovanni Bietti inaugura il ciclo “Lezioni di Opera” della stagione 2025/26 con un appuntamento dedicato a Lohengrin, in programma sabato 15 novembre alle 18.00 al Teatro Costanzi. In occasione dello spettacolo verrà inoltre pubblicato il nuovo numero della rivista di attualità “Calibano”, interamente dedicato a “L’invenzione del Medioevo”, offrendo un approfondimento tematico sul repertorio, sui miti e sulla costruzione culturale dell’immaginario medievale. Con questa inaugurazione il Teatro dell’Opera di Roma rilancia il proprio dialogo con la grande tradizione musicale europea, aprendo una stagione che intende coniugare progettualità artistica, ricerca, qualità interpretativa e impegno verso la contemporaneità. Il ritorno di Lohengrin al Costanzi dopo cinquant’anni segna non solo un momento storico per la Fondazione, ma anche un invito al pubblico a ritrovare, attraverso Wagner, un’esperienza teatrale di ampiezza visionaria e di forte intensità emotiva.