Roma, Teatro Manzoni
CIRCO PARADISO
di Agnese Fallongo
con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo
regia di Adriano Evangelisti, Raffaele Latagliata
scene di Andrea Coppi
costumi di Nicoletta Ceccolini
musiche di Tiziano Caputo
Una Produzione Teatro De Gli Incamminati / Teatro Metastasio di Prato
Roma, 19 novembre 2025
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo confermano ancora una volta il loro straordinario talento: dal precedente Fino alle Stelle fino a Circo Paradiso, dimostrano una versatilità rara, alternando in una sola serata recitazione, canto, danza e narrazione con sorprendente naturalezza.
Lo spettacolo cattura immediatamente il pubblico, che ride, sospira e si emoziona fino al nodo in gola. La storia segue Cesare e Attilina, ex trapezisti richiamati per una serata speciale in cui riceveranno il Trapezio d’oro, il premio più ambito nel mondo circense. Separati da oltre trent’anni, i due rivivono i momenti più importanti della loro vita e carriera attraverso flashback vividi e suggestivi: dal primo incontro da bambini ai passi salienti della loro carriera… Il vero cuore dello spettacolo è la capacità dei due attori di trasformarsi continuamente: genitori, colleghi circensi, innamorati, clown. I costumi di Nicoletta Ceccolini li supportano con eleganza e creatività, aggiungendo piccoli dettagli che, con un tocco simbolico, richiamano archetipi e suggestioni tipiche del cinema, capaci di trasmettere silenziosamente potenza, mistero o presagio. Piccoli accessori, come uno scialle o un cerchietto, permettono di distinguere rapidamente ogni personaggio senza interrompere il ritmo della scena. Ogni gesto e ogni particolare diventano elementi fondamentali per far vivere al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente.
La scenografia di Andrea Coppi ricrea un circo sospeso tra passato e presente. Le luci, delicate ma precise, guidano lo sguardo dello spettatore e valorizzano i momenti più comici o emozionanti. Le musiche di Tiziano Caputo hanno un ruolo da protagoniste e accompagnano ogni scena con un equilibrio perfetto tra fanfare circensi, ritmi giocosi e melodie nostalgiche. La regia di Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata è gestita con delicata maestria i flashback e le transizioni temporali, mantenendo il filo narrativo chiaro e il ritmo sempre coinvolgente. Ogni scena sorprende, alternando momenti di leggerezza, commozione e stupore. Dal punto di vista stilistico, Circo Paradiso fonde il dinamismo e la fisicità del circo con riferimenti visivi e narrativi alla cinematografia del ’900, richiamando la mimica slapstick e la magia di Fellini o Chaplin. Il risultato è un mondo sospeso tra realtà e ricordo, in cui l’energia, la comicità e l’emozione si intrecciano in modo naturale. In definitiva, Circo Paradiso non è solo uno spettacolo: è un viaggio emotivo, capace di affascinare grandi e piccini. Fallongo e Caputo raccontano Cesare e Attilina, ma restituiscono anche l’essenza stessa del circo, dell’amore e dell’arte scenica. Alla fine, il pubblico applaude a lungo, felice di aver partecipato a questa incantevole favola in musica.