Gaetano Donizetti (1797–1848): “Il diluvio universale”. Azione tragico-sacra in tre atti su libretto di Domenico Gilardoni (Napoli, 1830). Nahuel Di Pierro (Noè). Nicolò Donini (Jafet). Davide Zaccherini (Sem). Eduardo Martínez (Cam). Sabrina Gárdez (Tesbite). Erica Artina (Asfene). Sophie Burns (Abra). Enea Scala (Cadmo). Giuliana Gianfaldoni (Sela). Maria Elena Pepi (Ada). Wangmao Wang (Artoo). Coro dell’Accademia Teatro alla Scala. Salvo Sgrò (maestro del coro). Orchestra Donizetti Opera. Riccardo Frizza (direttore). Registrazione Live: 17 novembre 2023 presso il Teatro Donizetti di Bergamo. T. Time: 130′ 01″ (2CD). 2 CD Naxcos 8. 660580-81
Opera poco conosciuta, Il Diluvio universale è, invece, un lavoro di un certo interesse che, se, da una parte, non può competere con i capolavori del teatro musicale di Donizetti, dall’altra avrebbe meritato maggiore fortuna presso il pubblico. Fu, comunque, un lavoro particolarmente sentito da Donizetti dal momento che egli stesso collaborò con Gilardoni alla stesura del testo per il quale attinsero a diverse fonti letterarie tra cui: Il diluvio, una tragedia di Padre Francesco Righini; il poema Cielo e terra di Byron; il poema Gli amori degli angeli di Thomas Moore mentre il modello musicale fu il Mosè di Rossini nella versione napoletana dove convivono l’elemento religioso e quello sentimentale. Di quest’opera, che, rappresentata, per la prima volta, il 28 febbraio 1830, al San Carlo, Donizetti realizzò una seconda versione nel 1834, protagonista è Noè, i cui figli con le loro mogli insieme con Cadmo, re dei Satrapi, sono coinvolti in una vicenda di passione, di gelosia e di morte. Ada, confidente di Sela, moglie di Cadmo, per riconquistare l’amore del Satrapo di cui è innamorata, gli riferisce falsamente che Sela lo tradisce con Jafet, uno dei figli di Noè. Cadmo, inferocito, fa arrestare Sela, perseguita Noè e i figli e decide di sposare Ada. Mentre si stanno celebrando le nozze, arriva Sela che gli chiede di poter dare l’ultimo saluto al figlio. Cadmo risponde che è disposto ad accontentarla a patto che rinunzi al suo Dio. La donna disperata accetta e muore colpita da un fulmine mentre si scatena il diluvio. Nell’ultima scena appare un paesaggio desolato sommerso dalle acque sulle quali galleggia l’Arca. Tra i personaggi spicca certamente Noè, la cui solenne statura a tratti quasi marziale si distende nella preghiera del Finale del secondo atto, Dio tremendo onnipossente. Dopo l’allestimento, in una versione modificata, a Genova nel 1834, si ricordano una rappresentazione a Parigi nel 1837, una a Genova nel 1985 e una più recente a Sangallo nel 2010. In questa proposta discografica dell’etichetta Naxos è possibile, però, ascoltare la registrazione dal vivo della ripresa, nel 2023, in occasione del Festival Donizetti di Bergamo, della prima versione del 1830. Si tratta di un’ottima esecuzione a partire dalla buona concertazione di Riccardo Frizza che, sul podio dell’ Orchestra Donizetti Opera, sceglie tempi e sonorità adeguate che mai soverchiano i cantanti e anzi li accompagna con cura in modo da esaltare le voci. Giuliana Gianfaldoni è una Sela convincente sul piano sia vocale, grazie a solidi acuti e a una buona tecnica, che interpretativo dal momento che rende in modo efficace i tormenti umani che vive il suo personaggio. Nelle vesti di Cadmo Enea Scala si conferma specialista di questo repertorio grazie alla sua voce luminosa e solida sugli acuti e anche a un’interpretazione adeguata che restituisce all’ascolto il carattere dispotico e perfido del suo personaggio. Buona anche la prova di Nahuel Di Pierro, che, però, dotato di una voce un po’ troppo chiara, riesce bene ad evidenziare il volto umano del profeta a scapito, per la verità, di quello ieratico che sembra restare un po’ in ombra. Corrette le numerose parti di fianco: Nicolò Donini (Jafet), Davide Zaccherini (Sem), Eduardo Martínez (Cam), Sabrina Gárdez (Tesbite), Erica Artina (Asfene), Sophie Burns (Abra) e Wangmao Wang (Artoo). Buona, infine, la prova del Coro dell’Accademia Teatro alla Scala preparato e diretto con cura da Salvo Sgrò.
Gaetano Donizetti (1797–1848): “Il diluvio universale”