Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Terzo giorno dopo il Natale (Festa di San Giovanni Evangelista)

La Cantata Süßer Trost, mein Jesus kömmt BWV151  eseguita per la prima volta a Lipsia il 27 dicembre 17125 è dedicata al terzo giorno dopo Natale che nel rito Luterano si celebra San Giovanni Evangelista.  Il testo del poeta di corte di Darmstadt Georg Christian Lehms (di cui Bach ha musicato i testi per le Cantate BWV 110 e 57) non attinge al Vangelo del giorno, ma è invece una riflessione sulla Lettera Ebrei capitolo 1 che preannuncia la nascita di Gesù. Musicalmente la Cantata rinuncia al coro di apertura: forse, come suggerito da un esperto, per concedere ai ragazzi  del Coro un po’ di riposo dopo il frenetico periodo natalizio. La partitura si apre  con un’aria tripartita per soprano considerata da J. G. Whittaker “una delle più belle in assoluto nell’intero repertorio delle cantate“. È caratterizzata da una delicata orchestrazione  per flauto, violini, viola e basso continuo, dalla quale spicca  la radiosa parte vocale che  riflette sul “dolce conforto” della venuta di Cristo. In linea con l’esortazione a “rallegrare il cuore e lo spirito”, la sezione centrale dell’aria è più animata. Dopo un recitativo per basso (Nr.2), la seconda aria è assegnata al contralto. Sebbene sia qualitativamente meno d’impatto rispetto all’aria del soprano, possiede comunque una bellezza considerevole, anche se  meno appariscente. Un breve recitativo per tenore conduce al Corale finale, una semplice armonizzazione dell’inno “Lobt Gott, ihr Christen allzugleich” (1560) di Nikolas Herman.
Nr.1 – Aria (Soprano)
Dolce conforto, il mio Gesù viene,
Gesù è nato ora per noi!
Cuore ed anima gioiscono,
poiché il mio amato Dio
mi ha predestinato al paradiso.
Nr.2 – Recitativo (Basso)
Gioisci, mio cuore,
poiché svanisce il dolore
che ti ha oppresso per tanto tempo.
Dio ha inviato il suo amatissimo figlio,
che è per lui tanto caro e prezioso,
su questa terra.
Ha abbandonato il suo trono celeste
per liberare il mondo intero
dalle catene della schiavitù
e della sottomissione.
Che atto meraviglioso!
Dio si fa uomo e vuole essere sulla terra
ancora più povero ed umile di noi.
Nr.3 – Aria (Contralto)
Nell’umiltà di Gesù trovo conforto,
nella sua povertà, ricchezza.
Questa sua misera condizione mi rende
consapevole della mia salvezza e prosperità,
si, la sua mano miracolosa
intreccerà per me una ghirlanda di benedizioni.
Nr.4 – Recitativo (Tenore)
Prezioso Figlio di Dio,
ora hai aperto il cielo per me
e con il tuo abbassamento
ci hai portato la luce della beatitudine.
Poiché tu solo hai abbandonato
il palazzo ed il trono del Padre
per l’amore di noi,
a nostra volta vogliamo
custodirti saldamente nei nostri cuori.
Nr.5 – Corale
Oggi egli apre di nuovo la porta
del meraviglioso Paradiso,
il cherubino non fa più la guardia,
lode, onore e gloria a Dio.
Traduzione Emanuele Antonacci