Le Cantate di Johann Sebastian Bach: seconda Domenica dopo il Natale

Abbiamo già parlato del fatto che Bach ha concepito le sei cantate dell’Oratorio di Natale BWV 248 (1734- come un ciclo unitario, ma  per quanto riguarda l’esecuzione originale, sono state presentate come sei cantate separate, una per ciascuno dei giorni festivi celebrati dalla Chiesa Luterana; inoltre, è noto che la stragrande maggioranza del materiale musicale è frutto di una rielaborazione/parodia delle Cantate profane BWV 213,214 e 215. La quinta di queste Cantate è  Ehre sei dir, Gott, gesungen BWV 248/5  per la  seconda Domenica dopo il Natale, o prima Domenica del nuovo anno. Questa Cantata eseguita la prima volta a Lipsia il 2 gennaio 1735, è costruita sulla prossima  festività dell’Epifania esprimendo  il tema di Cristo-Luce che si manifesta nella stella apparsa ai Magi. La partitura si apre con un coro che  non è direttamente riconducibile a una parodia e quindi si è pensato a una partitura andata perduta. In ogni caso, la musica di questo coro tripartito (ABA) è improntata su un clima di raffinata, gioiosa vivacità. sopravvive in questo brano raffinato e vivace. Il primo recitativo introduce i Re Magi e il recitativo/coro successivo li vede chiedere dove trovare Gesù e ricevere la risposta “nel mio cuore”. Si ritiene che questo brano sia una parodia di un movimento della perduta Passione secondo Marco BWV 247 (il cui testo è sopravvissuto, ma non la musica) e le ricostruzioni di quest’ultima opera fanno riferimento a questo movimento (e talvolta ad altre parti dell’Oratorio di Natale) come guida per la de-parodia. Un corale è seguito da un recitativo che conduce a una semplice aria per basso con un oboe d’amore concertante che parla ancora della luce splendente  di Cristo. Seguono due recitativi: il primo rimprovera il popolo per la sua paura, il secondo racconta di Erode che riceve consiglio sulla nascita di Cristo. Il trio seguente, probabilmente una parodia ma il cui modello è andato perduto, vede il soprano e il tenore chiedere quando arriverà la salvezza; il contralto risponde dicendo loro che è già qui. Una pagina semplice, ma efficace. Un recitativo finale che loda Gesù conduce alla chiusura, con un semplice corale confermando il clima sobrio di questa partitura prima del clima solenne e festoso dell’ultima Cantata dell’Oratorio. 
Nr.1 – Coro
Cantiamo la tu gloria, o Dio,
a Te lode e ringraziamento.
Il mondo intero Ti esalta,
perché hai nel cuore  il nostro bene,
perché oggi
ogni nostro desiderio è esaudito,
e la Tua benedizione ci rallegra.
Nr.2 – Recitativo (Tenore)
Poiché Gesù era nato a Betlemme in Giudea al tempo del re Erode, ecco che alcuni Magi giunsero a Gerusalemme da Oriente e dissero:
Nr.3 – Coro e Recitativo (Contralto)
Coro
Dov’è il neonato re dei Giudei
Contralto
Cercatelo nel mio cuore,
qui Egli abita, per la mia gioia e la Sua.
Coro
Abbiamo visto in Oriente la Sua stella e siamo giunti per adorarlo.
Contralto
Felici voi che avete visto questa luce,
per la vostra salvezza essa ha brillato!
Mio salvatore, Tu, Tu sei la luce
che brillerà anche per i pagani,
ed essi, che ancora non Ti conoscono,
eppure  già desiderano adorarTi.
Quanto splende, quanto brilla la Tua stella,
mio diletto Gesù!
Nr.4 – Corale
Il Tuo splendore annulla le tenebre,
trasforma in luce la notte oscura.
sul tuo cammino ci  conduce,
perché possiamo contemplare in eterno il Tuo volto
e la Tua radiosa luce.
Nr.5 – Aria (Basso)
Rischiara anche i cupi miei sensi,
illumina il mio cuore
con lo splendore dei Tuoi raggi!
La Tua parola sia per me la più fulgida fiamma
in tutte le mie azioni;
fa che la mia anima sia al riparo dal male.
Nr.6 – Recitativo (Tenore, Contralto)
Evangelista
All’udir ciò il re Erode si spaventò e con lui tutta Gerusalemme.
Contralto
Perché vi turbate?
Come può mai la presenza del mio Gesù
infondervi timore?
Dovreste al contrario
esserne felici,
perché con ciò Egli ha promette
la salvezza agli uomini!
Evangelista
E fece riunire tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del  popolo, li interrogò per sapere dove Cristo era nato.
Ed essi gli risposero: “A Betlemme, in Giudea; perché così sta scritto dal  profeta: e tu Betlemme, in terra Giudea, non sei la più piccola tra le città del principe di Giudea, perché da te uscirà il sovrano che regnerà sul mio popolo d’Israele”.
Nr.7 – Terzetto (Soprano, Contralto, Tenore)
Soprano
Ah, quando verrà il tempo?
Tenore
Ah, quando verrà  la consolazione del suo popolo?
Contralto
Tacete, Egli è già qui tra noi!
O Gesù, vieni dunque qui da me!
Il mio diletto  già regna.
Un cuore che la sua parola ama,
e che a lui tutto si dona,
è il trono del mio Gesù
Corale
Questa dimora che è il mio cuore
non è un palazzo principesco
ma un’oscura caverna;
ma non appena il Tuo raggio benedetto
rilucerà e brillerà in essa,
essa rifulgerà piena di luce.