Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Domenica di Settuagesima

La seconda Cantata bachiana – seguendo l’ordine cronologico – destinata alla  Domenica di Settuagesima è  Ich hab in Gottes Herz und Sinn BWV 92  eseguita la prima volta a Lipsia il 28 gennaio 1725. Si tratta di una Cantata su Corale, in questo caso, basata sull’inno (1647) omonimo di Paul Gerhardt (1607-1676). Il tema dominante del Carme è il totale abbandono nella volontà del Signore, la protezione e l’attenzione che Egli elargisce alle proprie creature. Concetti espressi più del Coro introduttivo (Nr.1) una pagina preziosamente costruita su bel gioco contrappuntistico, nel successivo recitativo del basso (Nr.2) una pagina mirabile intessuta di figure musicali di inconfondibile gusto pittorico, spesso sfocianti in “arioso” e con la parte del “Continuo” che assume che assume anche il ruolo di strumento “concertante”. Pagina di grande impatto strumentale l’aria con “da capo” una pagina  “di furore” con  i suoi incisivi “strappi” nella parte del primo violino, in ritmo “puntato”. Il Nr..4 è un’insolita elaborazione del Corale affidato ai  Contralti su una base strumentale affidata a due  oboe d’amore e Continuo. Segue un  recitativo (Nr.5) secco per tenore e Continuo: da sottolineare l’adagio finale sulla parola e “Geduld”, “Pazienza”.  Segue  una vigorosa e melismatica aria “tripartita” del basso (Nr.6) con il solo Continuo. Chiaro il  riferimento al “rombo violento del vento” del testo. Il successivo recitativo con Corale è chiaramente parallelo al Nr.2, ma in questo caso le frasi  dell’inno si alternano a recitativi affidati ai solisti Un’ultima un’aria (Nr.8), del  Soprano, un “Andante danzante”,  con oboe d’amore su un pizzicato degli archi, senza “Continuo”. Chiude la la consueta  armonizzazione del Corale per coro e orchestra completa.
Nr.1 – Coro
Al cuore ed allo spirito di Dio
ho abbandonato il mio cuore ed il mio spirito,
ciò che sembra negativo è la mia ricompensa,
la morte stessa è la mia vita.
Sono figlio
di colui che si è innalzato
sul trono celeste;
e anche quando lui mi sferza
e pone una croce su di me,
il suo cuore resta benevolo.
Nr.2 – Recitativo e Corale (Basso e Contralti)
Non mi mancherà più nulla!
Ciò non potrebbe accadere,
come dice il testimone fedele,
neanche se con fracasso e boato spaventoso
le montagne e le colline crollassero: 1
il mio Salvatore non delude,
il mio Padre certamente mi ama.
Col rosso sangue di Gesù sono impresso
sulla sua mano; egli mi proteggerà!
Anche se fossi scagliato nel mare,
il Signore che mi ha generato
vive sulle acque tumultuose,
ed esse non mi sommergerebbero.
E se le onde mi afferrassero
per trascinarmi con furia verso gli abissi
egli vorrebbe solo mettermi alla prova,
per vedere se mi ricordo di Giona,
per vedere se come Pietro mi affido a lui.
Egli vuole rafforzare la mia fede,
custodisce la mia anima
ed il mio cuore,
sempre vacillanti e deboli, nella sua bontà,
perseverante come nient’altro,
abituandoli alla fermezza.
Il mio piede resterà
sino alla fine dei miei giorni
saldo su questa roccia.
Se conserverò questa posizione
e sarò trovato con una fede di roccia,
la sua mano,
che continua ed essere tesa dal cielo,
al tempo opportuno
saprà risollevarmi ancora.
Nr.3 – Aria (Tenore)
Guardate! come si rompe, si spezza e crolla
ciò che Dio non sostiene con il suo braccio possente.
Ma guardate la fermezza e la splendente immobilità
di ciò che il nostro eroe abbraccia con la sua potenza.
Anche se Satana infuria, delira, tuona,
il Dio potente ci renderà invincibili.
Nr.4 – Corale (Coro Contralti)
Inoltre saggezza e intelligenza
superano in lui ogni limite,
conosce tempo, luogo, ora
in cui agire o non agire.
Conosce quando la gioia
conosce quando il dolore
sono utili per noi, suoi figli,
tutto ciò che fa
è buono,
per quanto possa sembrare triste.
Nr.5 – Recitativo (Tenore)
Non vogliamo vivere più nel timore,
ed essendo sotto la protezione di Dio
nella nostra carne e nel nostro sangue
non dobbiamo più preoccuparci come prima.
Ricordo che Gesù non ha avuto
paura nelle sue innumerevoli sofferenze;
le ha considerate
come fonte di gioia eterna.
E tu, mio cristiano, la tua paura e la tua angoscia,
la tua amara pena e il tuo dolore,
saranno salvezza e dolcezza per amore di Gesù.
Credi nella grazia di Dio
e pensa solo a ciò che è necessario:
pazienza! pazienza!
Nr.6 – Aria (Basso)
Il rombo violento del vento
ci garantisce un più ricco raccolto.
Lo scompiglio della croce produce frutti
per i cristiani, dunque offriamo le nostre vite
al nostro saggio sovrano.
Baciamo la mano del suo Figlio, rispettiamo le leggi.
Nr.7 – Recitativo e Corale (Solisti e Coro)
Coro
E ora, mio Dio, mi lascio andare
fiducioso nelle tue mani.
Basso
Così parla l’anima devota a Dio,
quando loda con fede
l’amore del Salvatore e la lealtà di Dio
Coro
Prendimi e governami
sino alla mia ora finale.
Tenore
So con certezza
di essere infallibilmente benedetto,
quando il mio dolore e la mia angoscia
finiranno grazie a te:
Coro
come sai bene,
la mia anima
trae vantaggio da ciò che fai.
Contralto
Già su questa terra
con dispiacere di Satana
il tuo Regno si manifesta in me
Coro
e il tuo onore è sempre più
esaltato in esso.
Soprano
Così il mio cuore secondo la tua volontà,
o mio Gesù, trova una calma benedetta
e con gli archi in sordina posso preparare
un nuovo canto al Principe della Pace.
Nr.8 – Aria (Soprano)
Resto fedele al mio pastore.
Se riempie per me il calice della sofferenza
mi affido totalmente alla sua volontà,
egli mi resta vicino nel dolore.
Alla fine, dopo le lacrime,
il sole di Gesù splenderà ancora.
Resto fedele al mio pastore.
Vivo per Gesù, egli regnerà,
gioisci, mio cuore, anche se diverrai freddo,
Gesù ha fatto abbastanza,
amen: Padre, prenditi cura di me!
Nr.9 – Corale
Anche se dovessi percorrere un cammino di morte
e viaggiare per sentieri oscuri
forza! Cammino su quelle strade e sentieri
che il tuo occhio mi indica.
Tu sei il mio pastore
che condurrà tutto
ad una fine tale
che un giorno
nella tua corte
io possa onorarti per sempre.
Traduzione Emanuele Antonacci