Seguendo la cronologia delle Cantate bachiane dedicate alla festa della Presentazione di Gesù al Tempio si arriva a Ich lasse dich nicht, du segnest mich denn! BWV 157 una partitura che prima di essere utilizzata per questa celebrazione era stata utilizzata, pare nel 1727, per la cerimonia funebre in onore del conte Johann Christoph von Ponickau eminente consigliere di Corte e giudice d’appello, rito che si era tenuto a Pomßen un villaggio non lontano da Lipsia dove verrà eseguita nel 1728 per la festa della Presentazione al Tempio di Gesù. La partitura (Nr.1) si apre su una frase di Giacobbe tratta dalla Genesi ( capitolo 32, versetto 27) : «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!» che Bach realizza come un’aria- duetto tripartito, in canone, tra tenore e basso che si dipana su un tessuto orchestrale leggerissimo, composto da flauto traverso, oboe e violino. L’aria successiva (Nr.2), bipartita, vede il dialogo tra la voce del tenore e l’oboe impegnati in una pittorica realizzazione delle immagini descritte nel testo. Dopo un recitativo del Tenore (Nr.3) si colloca un’aria del Basso (Nr.4) con due strumenti obbligati, il flauto e il violino. La tipologia di questa pagina è alquanto insolita perché vede al suo interno due interventi in stile recitativo secco, suddivisi da un arioso che riprende, in forma abbreviata, la parte iniziale dell’aria. La Cantata si chiude con la consueta strofa del Corale in stile semplice.
Nr.1 – Aria/Duetto (Tenore, Basso)
Non ti lascerò se non mi avrai benedetto
Nr.2 – Aria (Tenore)
Mi stringo con forza a Gesù,
Non lo lascerò né ora né mai.
Lui solo è la mia dimora,
Perciò la mia fede si afferra con forza
Al suo volto benedetto;
È questo il migliore conforto.
Nr.3 – Recitativo (Tenore)
Mio amato Gesù,
Quando provo dolore e affanno,
Tu sei la mia gioia,
Nell’inquietudine sei la mia pace
E nell’angoscia il mio morbido giaciglio;
Il falso mondo non è fedele,
I cieli passeranno,
I piaceri del mondo saranno dispersi come loglio;
Se io non avessi te, o Gesù,
A chi altro mi potrei aggrappare?
Per questo non ti abbandonerò mai
E la tua grazia resterà con me.
Nr.4 – Aria, recitativo e Arioso (Basso)
Sì, Sì, mi stringo con forza a Gesù,
Così anch’io entrerò in paradiso,
Dove Dio e gli invitati del suo agnello
Attendono coronati alle nozze.
Perciò non ti abbandonerò, mio salvatore,
E la tua grazia resterà con me.
Ah, quale consolazione
Giacere nell’ora della morte
Perché Gesù sarà tra le mie braccia
E la mia anima riposerà nella pace!
Sì, sì, mi stringo con forza a Gesù,
Così anch’io entrerò in paradiso!
O luogo meraviglioso!
Vieni, morte soave, e portami via,
Là dove Dio e gli invitati del suo agnello
Attendono coronati alle nozze.
Sono felice
Di allontanare oggi da me
La sofferenza di questo tempo;
Perché Gesù mi attende in cielo con la sua benedizione.
Mio salvatore, io non ti lascerò,
E la tua benedizione resterà con me.
Nr. 5 – Corale
Io non lascerò il mio Gesù,
Sarò sempre al suo fianco;
Cristo, per l’eternità,
Mi guiderà alla fonte della vita.
Benedetto colui che dice con me:
Io non lascerò il mio Gesù.
Traduzione Alberto Lazzari