Al Teatro del Maggio torna in scena uno dei più celebri e amati dittici operistici di sempre: “Pagliacci”e “Cavalleria rusticana” di Ruggero Leoncavallo e Pietro Mascagni. Sul podio dell’Orchestra, del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio il maestro Riccardo Frizza che dirige i due capolavori del verismo italiano. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. La maestra del Coro di voci bianche è Sara Matteucci. La regia del dittico è firmata da Robert Carsen che con Peter van Praet cura anche le luci. Carsen tra i più apprezzati registi d’opera contemporanei, propone a Firenze uno dei suoi allestimenti più acclamati, andato in scena alla Dutch National Opera di Amsterdam nel settembre 2019. Nella sua visione dello spettacolo, Carsen si discosta da una semplice ricostruzione puramente storica delle opere: la sua visione si concentra sul concetto del “teatro nel teatro”, mettendo in relazione in modo radicale e suggestivo la finzione scenica e la dimensione reale dello spettacolo. In questa lettura i confini tra personaggi, interpreti e pubblico si assottigliano, creando un’esperienza meta-teatrale che solleva domande profonde sul rapporto tra arte, vita e identità scenica. In entrambi gli spettacoli le scene sono curate da Radu Boruzescu, le luci, oltre che da Carsen, da Peter Van Praet, i costumi sono di Annemarie Woods e la coreografia di Marco Berriel. In Pagliacci la compagnia di canto è composta da Corinne Winters, come Nedda; Brian Jagde veste i panni di Canio. Accanto a loro Roman Burdenko è Tonio; Lorenzo Martelli e Hae Kang sono rispettivamente Peppe e Silvio. In Cavalleria rusticanaLuciano Ganci interpreta Turiddu e Martina Belli debutta nella parte di Santuzza. Lucia è interpretata da Manuela Custer, Roman Burdenko torna in scena anche in Cavalleria nella parte di Alfio e Janetka Hoşco chiude il cast lirico nella parte di Lola.