Si è svolta ieri, mercoledì 11 marzo 2026, al Metropolitan Opera di New York, la cerimonia di consegna del 55° Premio Puccini al leggendario soprano americano Leontyne Price, (Laurel, Mississippi, 10 febbraio 1927), tra le massime interpreti pucciniane del Novecento. Ospite di Peter Gelb, General Manager del teatro newyorkese, la delegazione del Festival Puccini – composta dal Presidente Fabrizio Miracolo, dal
Direttore artistico Angelo Taddeo e dal Direttore Generale Stefano Coluccini – ha incontrato la famiglia del grande soprano (oggi 99enne e impossibilitata ad essere presente) e, insieme alla Console Aggiunta Alessandra Oliva, ha consegnato a Laura Price la statuetta in bronzo del Premio che riproduce l’iconica immagine di Giacomo Puccini come raffigurato da Paolo Troubetzkoy sul Belvedere a Torre del Lago.
Motivazione del Premio: La Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e la Città di Viareggio conferiscono il 55° Premio Puccini a Leontyne Price per aver incarnato, con una voce di incomparabile bellezza e una dignità artistica senza pari, l’ideale vocale e drammatico delle eroine di Giacomo Puccini. Dalla storica Tosca televisiva del 1955, con cui infranse le barriere della segregazione razziale portando Puccini nelle case di milioni di americani, alle incisioni leggendarie: dalla sua Cio-Cio-San di commovente compostezza alla Liù di struggente purezza lirica; dalla Manon Lescaut della piena maturità artistica alla Giorgetta del Tabarro, Leontyne Price ha attraversato l’intero universo pucciniano con una padronanza che pochi soprani nella storia hanno eguagliato. Il suo timbro caldo, scuro e brillante – che i musicologi hanno definito il soprano lirico-spinto per eccellenza – è la voce stessa che Giacomo Puccini avrebbe voluto per le sue eroine: quella voce femminile di cui il Premio Puccini, sin dalla sua istituzione nel 1971, è nato per celebrare l’espressione più alta.
IL 55° Premio Puccini al soprano Leontyne Price