Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Domenica di Pasqua

Nel vasto catalogo delle Cantate Bachiane hanno trovato posto anche delle partiture che poi si è scoperto non essere state scritte dal compositore. La Cantata Pasquale Denn du wirst meine Seele nicht in der Hölle lassen catalogata come BWV 15 era stata in realtà composta per la Pasqua del 1704 da Johann Ludwig Bach (1677-1731). Successivamente Johann Sebastian Bach, suo cugino di secondo grado, la trascrisse e la eseguì a Lipsia il 21 aprile 1726. In ragione della trascrizione bachiana Denn du wirst meine Seele nicht in der Hölle lassen venne erroneamente catalogata come BWV 15 delle composizioni di Johann Sebastian Bach, ma la paternità dell’opera è ora riconosciuta a Johann Ludwig. Una composizione, tutta incentrata nel testo sul trionfo di Cristo sulla morte e sul peccato, su Satana, concetti espressi attraverso numeri musicali quanto mai interessanti e originali (sicuramente il tocco bachiano è un valore aggiunto) già a partire dall’arioso iniziale e nel susseguirsi dei 10 numeri musicali (senza la presenza del coro) di  arie, duetti e terzetti con un organico strumentale ricco con l’organico strumentale delle grandi occasioni (le trombe e i timpani sanciscono la solennità della partitura)
Prima parte
Nr.1 – Arioso Basso – «Perché non lascerai la mia anima nell’inferno»
Nr.2 – Recitativo/Arioso Soprano – “Il mio Gesù era morto”
Nr.3 – Aria/Duetto Soprano e Contralto – “Allontanatevi, allontanatevi, paura e terrore”
Nr.4 – Aria Tenore – “Non spaventatevi”
Nr.5 – Aria Soprano – “Su, rallegrati, anima, ora sei consolata”
Seconda parte
Nr.6 – Terzetto Soprano, Tenore, Basso – “Dov’è finito il tuo pasto, cane infernale?”
Nr.7 – Aria Duetto Soprano, Contralto – “Voi vi lamentate con sospiri, io esulto ad alta voce”
Nr.8 – Sonata strumentale
Nr.9 – Recitativo Tenore e Basso – “Rendete dunque grazie all’Altissimo, colui che mette fine alla guerra”
Nr.10 – Corale “Poichè sei risorto dalla morte” (non presente nella registrazione proposta)