Roma, Teatro dell’Opera
Stagione Lirica 2025/26
“ROMEO ET JULIETTE”
Opera in cinque atti
Libretto di Jules Barbier e Michel Carré
Musica di Charles Gounod
Juliette NINO MACHAIDZE
Roméo VITTORIO GRIGOLO
Frère Laurent/ le Duc de Verone NICOLAS COURJAL
Mercutio MIHAI DAMIAN
Stéphano AYA WAKIZONO
Capulet CHRISTIAN SENN
Tybault VALERIO BORGIONI
Gertrude GERALDINE CHAUVET
Paris ALEJO ALVAREZ CASTILLO*
Benvolio RAFFAELE FEO
Gregorio ALESSIO VERNA
*Dal progetto “Fabbrica” Young artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera
Direttore Daniel Oren
Maestro del Coro Ciro Visco
Regia Luca de Fusco
Scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
Luci Gigi Saccomandi
Video Alessandro Papa
Movimenti coreografici Alessandra Panzavolta
Nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma nell’ambito di un progetto triennale in collaborazione con il Teatro di Roma
Roma, 28 aprile 2026
Per la prima volta sul palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma giunge Roméo et Juliette di Gounod, cavallo di battaglia di tanti grandi tenori e con arie molto amate dal pubblico in una nuova produzione realizzata nell’ambito di un progetto di collaborazione triennale con il Teatro di Roma.
Lo spettacolo è stato affidato per la regia a Luca de Fusco e per la parte musicale alla ben nota e sensibile bacchetta del maestro Daniel Oren e alla direzione del coro del maestro Ciro Visco. L’opera viene immaginata in un clima bellico degli anni ’40 del secolo scorso senza farneticanti sottolineature o prese di posizione, lasciando lo spettatore libero di concentrarsi sul dramma dei due amanti in una dimensione sia pur contestualizzata ma che mantiene la valenza universale dei capolavori senza distorsioni, forzature o sovrapposizioni di sorta. Da una architettura di fondo, vagamente surrealista, emergono le figure in chiaro scuro dei vari numerosi personaggi e del coro in contrasto con i due protagonisti che sono gli unici elementi colorati della vicenda probabilmente a sottolineatura della loro vitalità contrapposta al tono funereo espresso da tutti gli altri. Anche le tinte della notte hanno un carattere cupo e poco rassicurante che contribuisce ad accentuare la drammaticità ed il pessimismo della narrazione.
Infine i due amanti sono immaginati certamente come due giovani ma senza un’età definita, lontani dall’idea stereotipata dei due adolescenti travolti dagli eventi e dalla forza del loro sentimento, a voler ulteriormente accentuare il messaggio universale del dramma. In sintesi una realizzazione registica certamente non tradizionale ma molto rispettosa delle potenzialità espressive del testo e della musica. Magnifica la lettura del maestro Oren, caro al pubblico romano, per equilibrio tra la dimensione intimistica e potenza del dramma, varietà e finezza di accenti e complessivo equilibrio formale. Magistrale la prestazione del coro diretto dal maestro Visco per compattezza timbrica, ricchezza di colori e soprattutto intensa partecipazione tale da farlo caratterizzare come un ulteriore, imprescindibile personaggio della tragedia. E veniamo agli interpreti de vocali.
Nella parte di Roméo il collaudatissimo tenore Vittorio Grigolo, esperto del ruolo, ha offerto una lettura del personaggio più che convincente sul piano sia scenico che vocale superando i non pochi scogli della scrittura musicale con abile disinvoltura. Nino Machaidze nella parte di Juliette, prudente all’inizio ma assai brava nelle agilità del valzer del primo atto, ha colto il suo meritato successo nell’aria del veleno con una bella presenza scenica e soprattutto una vocalità sicura e ben in sintonia con le indicazioni del direttore. Tutti complessivamente su un livello più che buono sono stati gli interpreti dei numerosi e non facili ruoli secondari fra i quali vogliamo ricordare Aya Wakizono Stéphano, Alessio Verna Gregorio, Christian Senn Capulet e Mihai Damian Mercutio. Alla fine lunghissimi e meritati applausi per tutti gli interpreti di un’opera che ci auguriamo inizi un felice percorso esecutivo anche nelle future stagioni del nostro teatro. Photocredit Fabrizio Sansoni Teatro dell’ Opera di Roma
Roma, Teatro dell’Opera: “Roméo et Juliette”