Modena, Teatro Comunale:”Cappuccetto Rosso”

Modena, Teatro Comunale:”Cappuccetto Rosso”

Modena, Teatro Comunale “Luciano Pavarotti”, stagione lirica 2010 / 2011
“CAPPUCCETTO ROSSO”
Libretto di Lia e Dario Del Corno
Musica di Carlo Boccadoro
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., Milano
Cappuccetto Rosso ALICE BORCIANI
La mamma, la moglie del taglialegna, la nonna KARINA ORGANJAN
Il taglialegna, il lupo, la nonna mascherata LUCA GALLO
Ensemble da Camera
della Fondazione Teatro Comunale di Modena
Direttore Carlo Boccadoro
Regia e costumi Francesco Esposito
Scene Franco Armieri
Nuova opera commissionata e prodotta dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena
Modena, 28 novembre
E’ attualmente uno dei temi più dibattuti tra appassionati e addetti al settore: avvicinare i bambini al mondo dell’opera lirica. E come? In un momento come il nostro in cui la formazione, l’educazione e la divulgazione musicale stentano a trovare connotati, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena nel rappresentare Cappuccetto Rosso di Carlo Boccadoro appare senz’altro meritoria. Scrive nel programma di sala Lia Del Corno, coautrice del bel libretto insieme al marito Dario “Ma non è possibile oggi rappresentare una fiaba popolare  nota a tutti sino dalla più tenera infanzia, utilizzando immagini, parole e situazioni obsolete. Quanti bambini nati dopo l’anno 2000 conoscono il significato delle parole: rosolio, mussola, ciambelle; e sono in grado di descrivere oggetti come schioppo, cuffietta da notte, scaldino? Pochi, anzi pochissimi. Tutti però sono incantati dai videogiochi, da i-pod, e persino dalla CocaCola.” Ecco allora che la favola diventa “moderna”, si fa spazio tra parole e situazioni attuali, senza perdere la sua essenza originaria: il libretto suona conciso e di facile comprensione sposandosi perfettamente con la deliziosa musica di Carlo Boccadoro (cosa c’è di più rassicurante di un inizio che comporti la ninna nanna cantata da una madre?). L’allestimento che vede la regia e i costumi di Francesco Esposito e le scene di Franco Armieri è davvero grazioso e dimostra che con mezzi limitati e belle intenzioni si possa creare uno spettacolo di presa efficace e poetica suggestiva, condito da gag esilaranti: la favola viene ambientata in un videogioco dentro il quale è giocatrice e spettatrice consapevole una moderna Cappuccetto Rosso con tanto di monopattino e telefono cellulare, con pochi ma essenziali oggetti in scena (i tipici “ostacoli da superare” sono i birilli stradali sormontati da grosse margherite e palloni che pendono tramite una corda). I cantanti coinvolti sono veramente tutti bravi anzitutto perché abili nel porgere la parola cantata attraverso una dizione chiara e scandita e poi perché attori divertentissimi in grado di catalizzare l’attenzione di grandi e piccini:  Alice Borciani è una vivace e frizzante Cappuccetto Rosso. Karina Oganjan è una tenera Mamma, una Moglie del taglialegna spumeggiante e Nonna spassosa. Luca Gallo regala un’azzeccatissima raffigurazione del Lupo e poi Nonna mascherata, per diventare scanzonato Taglialegna. Grande successo per tutti: peccato per i diversi posti vuoti in sala.
Foto Rolando Paolo Guerzoni

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