Chi siamo – old

Ciao a tutti, sono Giorgio Bagnoli, ideatore di questo magazine dedicato all’opera lirica. Uno spazio aperto a chi, come me è cresciuto a “pane e lirica” e fatto del melodramma, se non una “ragione di vita”, una componente vitale e da condividere con altri che, come me, si infiammano per il “belcanto”.
Sono Corrado Canulli. Fulminato e travolto da Tersicore(la musa della danza) all’età di 8 anni, diventa tersicoreo lirico nel 1983….quindi adepto di Tersicore e abilitato alla lirica….cosa chiedere di più?”
Cosimo Capanni: da oltre 16 anni completamente e follemente perso per l’arte di Maria Callas. Cominciata come passione si è trasformata poi in ricerca e studio attraverso una continua raccolta di materiale iconografico e non solo sull’ultimo grande esempio di Diva del melodramma!
Sono Jocelyne De Nicola.  Credo che non riuscirei a vivere senza la musica. Ho iniziato a prendere  lezioni di violino a l’età di 5 o 6 anni, e dal Conservatorio all’orchestra di cui ho fatto parte e che mi ha fatto vivere la musica in tutte le sue forme ha fatto parte della mia vita. I grandi Maestri, i grandi interpreti mi hanno dato molto per l’interpretazione, la comprensione della musica. Per me è stato un privilegio condividere le loro emozioni. Spero, attraverso le mie cronache, di trasmettere le emozioni di un concerto o di un’opera.
Sono Luisa De Salvo, giornalista perchè la scrittura funziona come motore e matrice della mia esistenza.  Il ricordo di mio padre seduto ad ascoltare Bach per ore e un amico tenore mi hanno avvicinato alla musica classica. Mi piace intervistare gli artisti, spingendoli (a fatica!) fuori dai teatri e poi mi piace vederli di nuovo salire sul palcoscenico e raccontarci la vita cantando o suonando. Ma la musica è così, per ogni suono c’è un suo ritorno….
Sono Massimo Festa, studente universitario in materie umanistiche a Firenze. Il mio battesimo alla Musica fu in occasione di un allestimento di Die Zauberflöte quand’ero ancora bambino: rimasi talmente affascinato dal genere spettacolare del teatro d’opera fino a diventare, col tempo, una passione sempre più profonda e ricercata, una vera e propria necessità spirituale. I miei amori adolescenziali furono le eroine pucciniane, ma col tempo ho esplorato più repertori possibili fino al mio incontro con Wagner verso il quale mi reputo tuttora un fervente devoto.

Ciao a  tutti, sono Francesco Giudiceandrea. Fin dall’infanzia appassionato d’opera e di belcanto anche per tradizione di famiglia. La musica ha sempre fatto parte della mia vita ed ha accompagnato le mie giornate e le mie attività. Dopo aver compiuto studi musicali regolari, ho  sempre continuato a coltivare questa passione a livello amatoriale sia per quanto riguarda il pianoforte che la voce, con una spiccata predilezione per il repertorio belcantistico italiano. La musica e l’opera in particolare, rappresentano un mondo incantato che mi ha regalato bellissime emozioni che ho sempre cercato di  condividere con le persone a me care.

Sono Jeffrey Grice. Quando sono arrivato in Francia per la prima volta, dalla Nuova Zelanda, nel 1976, mi sono guadagnato da vivere come pianista free-lance “suggeritore” presso compagnie operistiche a Parigi e in tutta la Francia. Ho  imparato il  repertorio leggendo la partitura dalla buca, sviluppando anche la capacità di suonare “a vista”. Ho stretto relazioni professionali con molti cantanti. Come pianista non ho mai perso di vista il “belcanto”, proprio perchè, come pianista, devo cercare di fare “cantare” lo strumento.

Sono Ilaria Grippaudo. Folgorata lungo la via di Damasco dalla passione irrefrenabile per l’opera (complice un’indimenticabile rappresentazione di “Madama Butterfly” e i dischi del nonno violinista), da quasi 20 anni coltivo l’interesse per questo affasicinante universo . Dai nonni ho ereditato le due anime che più mi appartengono: pucciniana da un lato, wagneriana dall’altro. Parafrasando Shaw, mi definirei una “wagneriana imperfetta”, incline a diverse tipologie di tradimento (Verdi, Bellini, Strauss, Stravinsky). Musicologa, pianista a tempo perso, irrinunciabile devota della Callas. Vivo a Palermo, fra il Teatro Massimo, il Politeama, Palazzo Steri… in attesa di ricevere prima o poi l’ambito dono dell’ubiquità.

Mi chiamo Matteo Iemmi. Il mio primo approccio teatrale non fu tra i più “canonici”: assistetti infatti ad una rappresentazione de La voix humaine di Poulenc. E’ seguita poi negli anni la scoperta ininterrotta di pressoché tutto il repertorio operistico, scoperta  sempre accompagnata da grande passione e interesse. Sono anche un grande appassionato di danza.

Sono Lorenzo Mattei docente di Storia della musica in Conservatorio e di Drammaturgia musicale all’Università.  Non ho avuto nonni melomani che mi canticchiavano Verdi o Puccini ed ero già maggiorenne quando ho ascoltato per la prima volta in teatro un’opera completa. Pur scoprendo molto tardi l’Opera, l’ho amata intensamente per scelta e non per tradizione. Oggi nel melodramma compendio lavoro e passione.
Sono Massimiliano Maurizi. L’opera lirica mi affascina da quando ero a scuola, grazie anche ai miei insegnanti. La “folgorazione” una  “Lucia di Lammermoor” con Mariella Devia: avevo solo 14 anni. Da allora sono cresciuto portando sempre nel mio cuore la consapevolezza che questa forma di arte ha una marcia in più rispetto a tutte le altre. Ho iniziato ad interessarmi sempre con maggiore intensità al repertorio ottocentesco e quindi al Novecento storico, che ora è la mia passione preferita: in particolare, amo profondamente il teatro di Leoš Janáček, che ritengo, assieme a Puccini, Strauss, Britten, tra i più grandi esploratori dell’animo umano.

Sono Francesco Moretti, diplomato in pianoforte, laureato in Musicologia. Non riesco ad immaginare una vita senza la musica. Per questo mi son fatto conquistare totalmente da essa, una passione incommensurabile che, come in tutti i grandi amori, ha i suoi “contr-alti” e i suoi “bassi”; ma si finisce sempre per fare la pace.

Sono Marta Moretto, professionista nel mondo dell’opera. Per Gbopera mi occupo di pubbliche relazioni in particolare i con i collaboratori dall’estero.

Gianguido Mussomeli, appassionato d´opera fin dall´infanzia, da trent´anni gira i teatri di tutta Europa a caccia di grandi esecuzioni. Ho svolto attività di critico musicale per giornali italiani e stranieri ed una intensa attività di conferenze e corsi di divulgazione musicale. Dal 2002 abito in Germania, e da allora sto esplorando a fondo la realtà teatrale tedesca.
Sono Davide Oliviero e quel che mi ha sempre affascinato dell’opera è che, nonostante il finale sia da anni, se non da secoli, noto, viviamo spesso nell”attesa illusoria che Violetta o Gilda possano rimanere vive, in una metamorfosi della scena che porti ad un finale diverso. Il mio amore per il melodramma nasce da questo potere evocativo di illusione e speranza e di serena compassione provocato ogni volta che si accendono le luci sul palcoscenico e la musica comincia a diffondersi.
Ciao, mi chiamo Laura Perez e da grande voglio fare la ballerina…si lo so che sono passati più di trent’anni dalla prima volta che ho pronunciato cotante parole ,che Tersicore mi ha sempre snobbata  e che nel  frattempo ho studiato canto, pianoforte, ho fatto l’attricetta lavorato in una radio e scritto sceneggiature mai andate a buon fine…però come dimenticare il primo amore?!  Io da amante indefessa ho deciso di inseguire la mia Musa per i teatri di tutto il mondo e nelle sue forme tutte, dal tango al balletto classico. Prima o poi magari leggerà le mie lettere…
Sono Mercedes Rodríguez. Catturata dalla musica fin da bambina, unitamente alla passione per il teatro, ho scoperto che il piano e la voce sono alcune tra le cose che possono darmi maggior piacere. Per concretizzare la mia passione, ho ottenuto una laurea in Musicologia. Attualmente, oltre all’attività di critica musicale, aiuto alcuni cantanti  a livello di preparazione vocale e spesso anche li accompagno in sede concertistica.
 Sono Olga Savenko. Sono nata a San Pietroburgo, dove ho studiato danza all’Accademia Vaganova dove poi mi sono anche laureata come teorica della tecnica e storia del balletto. Dopo aver danzato al Teatro Accademico di San Pietroburgo, mi dedico ora all’insegnamento della danza classica. Per Gbopera, ovviamente, mi occupo di balletto.
 Ciao a tutti! Sono Marco Stacca. L’origine prima della mia passione per la musica è legata a due nomi, quello della mia nonna e quello di Gioacchino Rossini: all’età di sei anni ero un fan sfegatato del suo Barbiere di Siviglia, a sette della Cenerentola, a otto dell’Italiana in Algeri. A dieci anni ho conosciuto Peppino Verdi e mi è stato subito simpatico, la baldanza del suo Nabucco mi faceva saltare sulla sedia! A 11 anni la mia prima esperienza (disastrosa) in teatro con la Sonnambula di Bellini e mentre Amina camminava ad occhi chiusi sospesa per aria io dormivo in platea. Ci sono voluti degli anni per rivalutare l’opera e il suo compositore, ma l’operazione può dirsi felicemente conclusa. Col tempo, alla passione per l’opera si è affiancata quella per la cucina (in conformità agli usi del Maestro Rossini), solo che mentre la prima è diventata molto presto occasione di studio (con una laurea in musicologia, gli studi musicali, un dottorato di ricerca, gli approfondimenti sulla vocalità e sulla foniatria), la seconda ancora attende di essere “scientificamente” approfondita. Nel mentre, eccello nei risotti e nei secondi di carne!

Sono Maria Venuso e l’unica musica che esalta il mio orecchio è quella classica… L’educazione familiare mi ha permesso di apprezzare da sempre il mondo del teatro lirico, ma è il balletto che, una volta entrato nella mia vita, non ne è più voluto uscire, diventando un vero lavoro, oltre che una grande passione. Non c’è danza senza musica e l’attività nel campo ballettistico è solo uno dei modi per esprimere il mio modo di percepire le emozioni che la musica può generare in un corpo attraverso la mente. Sono anche dottore di ricerca in Filologia classica (sempre questo aggettivo nella mia vita…)

Sono Riccardo Viagrande. Innamorato sin da bambino del teatro musicale grazie alla mia nonna materna appassionata d’opera,  ho studiato musica, diplomandomi in pianoforte e composizione e perfezionandomi successivamente  in direzione d’orchestra. Adesso , oltre alla musica, coltivo anche la passione per la poesia.

La storia d’amore di Alice Zhang con l’opera e la musica classica è cominciata anche prima che lei sapesse camminare o parlare. Da piccolissima, si divertiva a far finta di dirigere la Quinta di Beethoven o la Cavalcata delle Valchirie, usando delle bacchette per mangiare. All’età di quattro anni inizia a studiare piano, canto e teoria musicale. Oggi  Alice viaggia per il mondo per amore dell’opera, la sua più grande passione. Residente nella San Francisco Bay Area e mecenate della scena artistica locale, frequenta spesso anche il Met di New York e passa le sue estati girovagando per tra i vari festivals europei.
Sono Andrea Zepponi. Ebbene sì, lo confesso: ho tentato di diventare un   cantante, indi un pianista, poi un clavicembalista. Non ci sono riuscito come avrei voluto, ma l’amore per la musica mi accompagna immutato fin dal primo giorno ed è tutto quello che mi resta… non sarà mai poco.

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