La buona politica e la danza: intervista a Piero Fasciolo, Direttore Artistico del “Rieti Danza Festival”

La buona politica e la danza: intervista a Piero Fasciolo, Direttore Artistico del “Rieti Danza Festival”

A pochi giorni dall’inizio di una nuova edizione dell’evento coreutico più importante d’Italia nel suo genere, il “Rieti Danza Festival”, GBopera intervista il Direttore Artistico dell’evento Piero Fasciolo. Un connubio intelligente di saper fare “politico”, nel senso proprio e originario del termine, e sensibilità culturale, mettendo la propria esperienza al servizio della città per trarne benefici comuni. E questi benefici, a Rieti, provengono dalla Danza, dall’arte che i nostri politici al vertice degli organismi statali fanno tanta fatica a capire e apprezzare, senza considerare quanto il nostro patrimonio culturale sia il vero “petrolio” del Paese e quanto sia gratificante, per chi opera e per chi ne riceve benefici, lavorare sui talenti dei nostri giovani.
Come e quando si è avvicinato alla danza?
Nel lontano 1979 fui assunto dal Comune di Rieti presso il prestigioso Teatro Flavio Vespasiano, ove ancora opero. Preciso che non sono un politico, anche se ho collaborato e collaboro con gli assessori alla cultura che si sono succeduti in questo lasso di tempo. Da sempre coltivavo la passione per il teatro e per tutte le sue forme ‒ lirica, danza, prosa ‒ e,  in particolare, ho contribuito in passato alla valorizzazione del Concorso Lirico Internazionale “Mattia Battistini”, insieme alla mia carissima amica attrice e regista Franca Valeri, oltre a tante stagioni di prosa e musicale con i più grandi artisti e compagnie del panorama teatrale italiano e internazionale. Nel 1991, assistendo a uno spettacolo di danza, che ‒ ricordo ancora ‒ era una rappresentazione della Compagnia dell’amico Renato Greco, nacque in me la voglia e la determinazione di dar vita alla prima edizione del Concorso di Danza città di Rieti. Subito ottenemmo un gran successo. Ricordo che il gala finale fu ripreso e successivamente trasmesso in seconda serata da RAIUNO, una grande e immensa soddisfazione, tant’è che, in seguito all’evento, fui invitato a Verona, dal Comune,  a un gran Gala al Teatro Romano insieme ai i vincitori del nostro concorso, alla presenza di Carla Fracci e fui anche premiato dalla Municipalità della città scaligera. Negli anni a seguire e fino a oggi l’attuale “Rieti Danza Festival” è divenuto un appuntamento imprescindibile per tutti gli amanti della nobile arte di Tersicore.
La Direzione Artistica del “Rieti Danza Festival” è passata da un esponente del mondo della Danza, il Maestro Walter Zappolini, a un rappresentante della “vita politica”. La dimostrazione che un evento così importante per la Danza italiana può essere ben gestito anche se non si è calcato il palcoscenico (cosa che per alcuni sembra condizione imprescindibile per una Direzione artistica)…
Ho collaborato per alcuni anni con il Maestro Walter Zappolini, fondatore del Balletto di Roma, al quale mi lega ancora una profonda amicizia e stima. Ho imparato molto dal Maestro: mi ha trasmesso l’amore per la danza, la disciplina. Insieme abbiamo dato lustro per tanti anni al “Rieti Danza Festival” ed è un grande nome  della Danza italiana, con il quale ho avuto l’onore di lavorare. Ma, purtroppo, gli anni passano per tutti. Negli ultimi tempi la Direzione artistica dell’evento mi è stata affidata dal comune di Rieti, da sempre l’Ente promotore della manifestazione, e mi sono avvalso e mi avvalgo di due professionisti e amici come Simone Lolli, ex danzatore del Teatro dell’Opera di Roma, e della signora Luna Ronchi, che sono stato attento a tenermi ben stretta dopo la sua vittoria al nostro concorso con gli allievi della sua scuola di Faenza. Con il “Rieti Danza Estate” l’appuntamento è raddoppiato già da alcuni anni.  Quanto è stato positivo il bilancio dell’investimento sull’arte?
Insieme a Simone e Luna, dal 1 al 3 luglio 2016 organizzeremo la quarta edizione del Rieti Danza Estate stage e concorso, già divenuto un appuntamento molto importante per la città. La danza e il suo mondo rappresentano, oltre a un momento culturale molto alto, un notevole volano per la crescita economica delle città ove sono previsti eventi e così è  per la città di Rieti. Gli ospiti della settimana dedicata alla danza fanno registrare il tutto esaurito in alberghi, ristoranti e tante altre strutture ricettive, che “benedicono” questo tipo di eventi culturali e artistici, oltre a far conoscere la città e la sua storia a tanta gente che partecipa, sempre più numerosa, ai nostri eventi.
Quali sono i suoi nuovi impegni nel settore e come intende portarli avanti?
Insieme a Simone Lolli e Luna Ronchi, in collaborazione con l’Associazione “Danza Centro Italia”, che organizza da qualche anno con ottimi risultati alcuni eventi coreutici in città e in altri lidi, stiamo provando a estenderci anche a Roma, presso il prestigioso Teatro Ghione a due passi dal Vaticano, coinvolgendo le migliori e professionali scuole di danza italiane, compagnie e giovani coreografi, al fine di promuovere e organizzare tutti insieme, nel prossimo mese di settembre, un grande evento dedicato alla danza. Ormai non si può e non si deve più lavorare da soli, ma tutti insieme per cercare di pianificare e programmare eventi che possano durare nel tempo.

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