“Senza trucco!”….Fiorenza Cedolins

“Variazioni verbali” sull’originale questionario di Marcel Proust. Ripubblichiamo l’incontro  con il soprano Fiorenza Cedolins che interpreterà il ruolo di Elisabetta di Valois nel “Don Carlo” che aprirà  la stagione 2008/09 del Teatro alla Scala di Milano.

Il tratto principale del tuo carattere?
L’essere ambivalente…dolcissima ma anche cattivissima
Il tuo difetto principale?
Sono permalosa…e tremendamente perfezionista…ma poi,è un difetto?
Qual è la  qualità che t’attrae di più in un uomo?
L’intelligenza
E in una donna?
Lo stesso…
La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?
Al mio caro Filippo
Il tuo ideale di felicità?
Continuare a seguire i miei sogni
Un tuo rimpianto?
Non ne ho
L’ultima volta che hai pianto?
Le tristezze del mondo…gli avvenimenti tragici…
Il giorno più felice della tua vita?
Troppi…per poterne ricordare uno
E quello più triste?
La morte di mio padre, sicuramente, e poi il terribile terremoto del Friuli, nel 1976.  Penso alla mia vita come se fosse divisa in due parti: prima e dopo terremoto
Di cosa hai più paura?
Della stanchezza di vivere, di cadere nella depressione
La Città più amata?
Più che delle città, amo la Dalmazia e la Costa Azzurra e, naturalmente, le colline della mia regione, il Friuli
Il colore preferito?
Tutti…
Il fiore preferito?
Li amo tutti, indistintamente…forse la peonia
Il tuo rapporto con il cibo?
Sono una golosa raffinata.
Il piatto preferito?
Amo il pesce, in tutte le sue varianti
Cosa bevi più volentieri?
Il succo d’ananas e la coca cola e, nelle occasioni speciali, vini come il “picolit” o i passiti siciliani
Quando ti capita di dire bugie?
Nella mia adolescenza ero una bugiarda patologica. Ora, da donna matura, credo di essere anche fin troppo schietta
L’ultimo libro che hai letto?
“La casa degli spiriti” di Isabel Allende
Autore preferito in prosa?
La letteratura italiana in primis…in particolare sono attratta dal verismo, da chi scrive del mondo rurale, in particolare del nostro sud
Il passatempo preferito?
Il giardinaggio, adoro i fiori e le piante. Sono attiva protettrice degli animali.  Ho anche tre gatti, ex-randagi, da accudire e che cerco di portare sempre con me. Mi piace anche disegnare e dipingere
Il Cantante preferito?
Da Renata Tebaldi a Montserrat Caballè…da Mario Del Monaco a Franco Corelli, Placido Domingo…veramente molti!
Quale personaggio del presente o del passato avresti voluto essere?
Mi affascinano le donne di potere, in particolare Cleopatra.
La forma d’arte che ami di più?
La pittura, la scultura. In quest’ultimo campo mi piacciono molto le sculture lignee
Il tuo rapporto con la  televisione?
Potrei benissimo dire orrendo. Raramente  faccio dello zapping per auto-ipnotizzarmi, ma di solito l’accendo  solo perche’ c’e’ qualcosa  che mi interessa vedere
Ami il cinema?
Si, ma visto in casa, non ci vado mai
L’ultimo film che hai visto?
A casa amo rivedere vecchi film. Di recente ho rivisto “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi
Attore preferito?
Grandi miti del passato:Greta Garbo, Clark Gable…Tra quelli di adesso mi piacciono Catherine Zeta Jones e George Clooney
La  cosa più stravagante che hai fatto?
Andare a cantare in Corea, quella del nord, però!…
Se dovessi cambiare qualcosa nel suo fisico cosa cambieresti?
Con un ideale fisico come quello di Audrey Hepburn, logicamente cambierei tutto, mi terrei la statura e la bocca
Se vincessi una somma enorme alla lotteria?…
Mi comprerei un’isola in Dalmazia e la trasformerei nel mio rifugio,non dico di lusso, ma confortevole di sicuro e poi penserei a che cosa fare
La cosa che detesti di più…
La stupidità e la malafede…ma anche chi maltratta gli indifesi, siano essi umani o animali
Il dono di natura che vorresti avere?
Quando sento il fluire della mia voce, vorrei che anche  il mio corpo potesse seguire con leggerezza danzante l’andamento del canto
La cosa più preziosa che hai ricevuto in dono…?
La pianola elettrica che ricevetti in dono da bambina.Un regalo che,sicuramente era il frutto di non pochi sacrifici,visto che la mia famiglia non era certo agiata
Come vorresti morire?
Mia nonna citava un proverbio friulano che dice:”Che Diu me la mandi curta e monda”…ossia, “Che Dio me la mandi veloce e pulita”
Le colpe che ti ispirano maggiore indulgenza?
Quelle che si compiono per debolezza
Umore attuale?
Sereno
Un tuo motto?
Sinceramente, non ne ho

 

Fiorenza Cedolins, soprano, è nata 42 anni fa a Anduins di Vito D’Asio (Pordenone). Nei suoi studi musicali ha avuto una determinante importanza la figura di Roberto Benaglio,uno tra i più illustri Direttori Coro. Ha esordito nel 1993 al Teatro Carlo Felice di Genova come Santuzza in “Cavalleria rusticana”. Le indubbie qualità vocalità, il colore, la  tecnica e l’eleganza dell’emissione, ne hanno fatto da subito l’interprete ideale di alcuni dei maggiori ruoli del grande repertorio melodrammatico. Opere come “Tosca”, “La Bohème”,”Madama Butterfly”,”Manon Lescaut”,o ancora”Norma”,  “Il Trovatore”,”Aida”, hanno imposto il nome di  Fiorenza Cedolins tra i più importanti nel firmamento della lirica internazionale.
Tra le sue interpretazioni discografiche ricordiamo:”Gloria” di F.Cliea (Kicco Klassics),”Il Trovatore” (Fonè), “Tosca” (Decca) e le edizioni video di “Madama Butterfly” registrate dalla Rai a Macerata e a Verona e “Tosca”, sempre all’Arena di Verona.

2 Comments

  1. Ruggero

    ritengo la Fiorenza Cedolins la più bella interprete nella storia della Lirica mondiale. Superba nel dramma e dolce ed intensa nei sentimenti delle emozioni.Ha un Canto recitato ed un recitato cantato semplificando quel fastidioso vecchio artificio della vecchia fonetica e dizione troppo manierata e a volte poco comprensibile. Ascoltatela quando parla e capirete quale sensibilità e ricchezza d’animo e di mente riesca a trasmettere. …. Me ne sono innamorato,…Sicuramente Puccini non ci avrebbe dormito la notte con la moglie a dirgli ” oh bischero..te tu non dormi a che pensi?” e lui sospirando piano pianissimo andante mosso….penso a Fiorenza Cedolins.

  2. ruggero

    Ho conosciuto suo padre Enzo, fummo per cinque anni (1952-57) a studiare all’isola di San Giorgio a Venezia, dai salesiani, lo stesso corso. Poi non lo vidi più . Lo cercai negli anni 90 per riunirci, tutti, di nuovo a S: Giorgio. La voce che udii pianse, suo marito, Enzo, era morto in un tragico incidente. Ero amante della musica classica. dagli anni 70 e sino al 99 andavo all’Arena di Verona. Nel 99 dettero anche la Tosca interpretata da Fiorenza Cedolins. Quell’esse mi turbò: che sia la figlia dell’amico Enzo? Sì, lo era. me lo confermò Pietro De Stefano, un altro ex allievo! Quella sera, la aspettai da dove escono gli artisti, la vidi da lontano ma in grado di confrontarla con l’amico Enzo: accipicchia come gli somigliava! Quel giorno di raduno a S. Giorgio venne la moglie di Enzo, Francesca, accompagnata da una giovane figlia. Anche se lontani ci sentivamo spesso…

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