“Senza trucco!”… Saimir Pirgu

Sempre in movimento,  come lo può essere un cantante, come lui, in piena attività. In pochi mesi  ha cantato Traviata a Liegi, al fianco di Cinzia Forte, in una edizione che troveremo in dvd nel prossimo autunno, tenuto dei concerti in Giappone e quindi a Parigi, per il Cyrano de Bergerac di Alfano, al fianco di Placido Domingo, che ha coinciso al suo esordio teatrale in Francia. Attualmente è nuovamente Alfredo in Traviata al Santa Fe Festival, un’edizione che vede per protagonista Natalie Dessay. Questo è il Saimir Pirgu, ma scopriamo un po’ l’altro lato di questo bravo cantante, quello più “quotidiano”.

Il tratto principale del tuo carattere?
La determinazione.
Un tuo difetto?
Il mio modo di essere “determinato” può a volte essere interpretato come un atteggiamento di arroganza o sbruffoneria.
Segno zodiacale?
Bilancia.
Superstizioso ?
Assolutamente no.
Cosa voleva fare da grande?
Non avevo un’idea precisa. Sicuramente una professione artistica visto ho iniziato lo studio del violino all’età di sei anni.
La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?
I miei genitori  sono estranei al mondo dell’arte. Non sono stato ne  incoraggiato, ne osteggiato. Se mai hanno cercato di responsabilizzarmi delle mie scelte.
I tuoi ricordi più cari…
Una vacanza con la mia famiglia.
Cosa ti manca di più nella tua vita di oggi?
Una vita con ritmi normali. D’altra parte ho fatto una scelta e quindi va bene così.
La delusione più grande?
Sono deluso dalla burocrazia italiana. Sono dieci anni che aspetto di avere la cittadinanza italiana !
Che importanza dai al denaro?
La giusta direi.
Sei uno spendaccione?
Beh, diciamo che un debole per le scarpe e ne possiedo veramente molte.
Un tuo sogno ricorrente?
Essere clonato da un essere superiore, di un altro universo.
Di che cosa hai più paura?
Di una malattia ma anche degli eventi fatali come ad esempio i terremoti. Mi ha molto turbato quanto è successo i Abruzzo.
A te, chi o cosa t’imbarazza?
Dopo aver cantato e ti rendi conto che non è sei in serata e quindi hai deluso il pubblico.
Il  tuo momento di maggior orgoglio?
Quando convinci gli altri che quello che stai facendo è giusto.
Il tuo sogno più ambizioso?
Meglio non dirlo.
La tua più grande sfida?
Stare al meglio e dare il meglio nella mia professione.
La situazione più rilassante
Dormire.
La tua sveglia?
Non ne ho.
Un libro che hai amato?
“Il palazzo dei sogni” di Ismail Kaderé.
Materia scolastica preferita?
La geografia.
Città o le città preferite?
Roma.
Colore preferito?
Il Bleu.
Fiore preferito?
Veramente non saprei. Non ci ho mai capito nulla in fatto di fiori.  Sono sempre in imbarazzo se ne devo omaggiare o acquistarne. Meno male che per la mia fidanzata non è un problema!
Vacanza ideale?
Vorrei andare in Egitto per almeno 3 settimane.
Giorno o notte?
Sicuramente la notte.
Il film più amato?
“Schindler’s List” di Spielberg.
La stagione dell’anno?
L’inverno
Il tuo rapporto con il cibo

Da buona forchetta.
Il piatto preferito?
La pasta in genere e il pesce.
Vino rosso o bianco?
Vino rosso.
Il paese dove ti capita di mangiare peggio?
Per me negli Stati Uniti.
La tua colonna sonora preferita
Il concerto per violoncello e orchestra di Edward Elgar e i dischi di Michael Bublè.
Il tuo cantante preferito?

Luciano Pavarotti.
A chi non conosce la tua voce cosa faresti sentire?
“Fuor dal mar” dall’Idomeneo di Mozart o qualche aria da Rigoletto o Traviata.
Parlando ancora della tua voce, come la segui e come si sta sviluppando il tuo repertorio?
Guarda, per la mia età ho già avuto importanti opportunità professionali. Adesso sono più che mai  attento a non compiere dei passi falsi. Ad esempio: ho iniziato a studiare anni fa Rigoletto e Traviata ma ho cantato queste opere solo quando ho sentito che la mia vocalità aderiva  perfettamente a questi ruoli. Adesso  guardo al repertorio francese, non mi dispiacerebbe cantare Romeo et Juliette di Gounod, vedremo se ne avrò l’opportunità. Credo che la mia voce di tenore “lirico”  sia adatta per le opere francesi. Certo, ho interpretato anche Rossini, ma non è il mio terreno d’elezione, a differenza di Mozart che canto regolarmente.
Il tuo rapporto con la televisione?
Sono un curioso. Guardo un po’ di tutto, ma non sopporto le trasmissioni “contenitore”.
Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?
Una doccia e mi rilasso.
Cosa non manca mai nel tuo camerino?
Nulla di particolare. L’acqua e uno spuntino da mangiare tra un atto e l’altro.
Stato d’animo attuale?
Alterno.
Il tuo motto?
Chi non ha testa ha gambe…

Saimir Pirgu è nato nel 1981 ad Elbasan in Albania, inizia giovanissimo lo studio della musica, diplomandosi in violino al liceo artistico della sua città natale e in canto al Conservatorio di Bolzano, sotto la guida di Vito Brunetti. Nel 2001 si impone all’attenzione della critica come “miglior giovane cantante meritevole” nell’ambito del Concorso “Umberto Sacchetti” di Bologna; successivamente vince il Concorso “Enrico Caruso” di Milano e il Concorso “Tito Schipa” di Lecce. Inizia quindi una brillante carriera cantando il ruolo di Ermanno nell’Equivoco stravagante diretto da Alberto Zedda a Strasburgo e al Rossini Festival di Wildbad. Subito dopo debutta nel ruolo del Cavalier Belfiore nel Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove ritorna nel 2003 per interpretare Alì in Adina, sotto al direzione di Renato Palumbo.
Nel 2004 debutta nel ruolo di Ferrando nel Così fan tutte diretto da Claudio Abbado al Teatro Comunale di Ferrara. Inizia poi la sua collaborazione con la Staatsoper di Vienna dove, tra l’altro ha cantato nel Falstaff e L’elisir d’amore, con cui ha ricevuto il prestigioso premio “Eberhard Waechter Gesangsmedaille”, attribuito a giovani artisti promettenti. Debutta quindi al Salzburger Festspiele nell’estate 2004 sempre nel ruolo di Ferrando in Così fan tutte, sotto la direzione di Philippe Jordan. Partecipa inoltrealla tournée in Giappone di Don Giovanni con Seiji Ozawa.  Ha inoltre cantato al Teatro Real di Madrid, a Monaco, Bilbao, all’Opernhaus di Zurigo , alla Staatsoper di Berlino; Ferrando e alla Staatsoper di Amburgo, Szenen aus Mozart Leben di Lortzig e Un segreto d’importanza di Rendine al Teatro Comunale di Bologna. Ritorna al Rossini Opera Festival 2006 per L’obbligo del primo comandamento di Mozart. Altre notizie e news su Saimir Pirgu, le trovate nel suo sito ufficiale: www.saimirpirgu.com

 

 

 

 

 

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