Gregory Kunde:”In Love and War”

Gioachino Rossini, arie da  “L’Italiana in Algeri”, “Ermione”, “Tancredi”, “Il Turco in Italia”, “Stabat Mater”, “La donna del lago”, “Ricciardo e Zoraide”, “Semiramide”, “La Cenerentola”.  Gregory Kunde, tenore,  Coro e Orchestra Prague Metropolitan. Direttore, Marco Zambelli. 1 cd Vai.

Il nome del tenore americano Gregory Kunde è sicuramente noto a tutti i melomani per essere uno dei nomi di punta della seconda generazioni di cantanti della cosidetta “Rossini renaissance” quella, per intendersi che aveva avuto nei nomi di Chris Merritt, Rockwell Blake e William Matteuzzi i punti di riferimento più rappresentativi. Kunde, che per altro vanta un repertorio piuttosto vasto, ha affrontato moltissimi ruoli del Rossini sia comico serio, affrontando cioè quelle che sono le diverse vocalità delle opere del pesarese, quelle legate al “tenore di grazia” ( ad esempio, Lindoro o Don Ramiro) e quello di “baritenore”, che contraddistingue soprattutto molti dei ruoli del repertorio “serio”.  In questa vocalità, decisamente più “centrale”, Kunde si è maggiormente prodotto in questi ultimi anni, come testimoniano le sue ultime apparizioni al ROF di Pesaro, dove ha cantato in Otello, Ermione e Zelmira. In questo cd, che emblematicamente si intitola “Love and war”, proprio in virtù delle due espressioni vocali che vengono presentate, ossia dei ruoli di ‘” amoroso” e di “guerriero”.  I panni dell’innamorato, bisogna dire onestamente stanno piuttosto strettini a Kunde. I suoi Lindoro, Narciso o Ramiro, sono poco “naturali” l’espressione vocale appare quasi artefatta, manierata. Altro discorso per il Kunde “combattivo”. L’ accento ben scolpito e l’emissione “di forza” sono gli aspetti più rappresentativi di questo pregevole cantante che, per altro, sulla scena, offre delle interpretazioni ragguardevoli anche sul piano della partecipazione drammatica.  Una componente questa che, ovviamente il cd non ci può offrire e, forse un po’ sminuisce l’esito, pur ragguardevole, della registrazione. Sono più che mai convinto che la scena aiuti  e completi l’arte vocale di Kunde. Un’ultima nota sull’accompagnamento e la direzione di Marco Zambelli: una concertazione che non va oltre la correttezza.

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