Verona, Teatro Filarmonico:”Manon Lescaut”

Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Lirica 2011
“MANON LESCAUT”
Dramma Lirica in quattro atti su libretto di Domenico Oliva e Luigi Illica con interventi di Marco Praga, Ruggero Leoncavallo, Giacomo Puccini, Giulio Ricordi e Giuseppe Adami dal romanzo Histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut di A.F.Prevost.
Musica di Giacomo Puccini
Manon Lescaut AMARILLI NIZZA
Lescaut FABIO PREVIATI
Il cavaliere Renato Des Grieux WALTER FRACCARO
Geronte de Ravoir MATTEO PEIRONE
Edmondo, un lampionaio SAVERIO FIORE
L’oste, il sergente degli arceri VICTOR GARCIA SIERRA
Un musico ELENA TRAVERSI
Il maestro di ballo STEFANO CONSOLINI
Il comandante della Marina GIANLUCA MARGHERI
Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona
Direttore Riccardo Frizza
Maestro del Coro Giovanni Andreoli
Regia di Graham Vick ripresa da Marina Bianchi
Scene Andrew Hays
Costumi Kimm Kovac
Movimenti mimici Ron Howell
Luci Giuseppe Di Iorio
Allestimento delle Fondazioni Arena di Verona e La Fenice di Venezia
Verona, 25 gennaio 2011
Dopo corca un anno dal debutto, alquanto tumultuoso alla Fenice di Venezia la Manon Lescaut firmata da Graham Vick arriva al Teatro Filarmonico di Verona. Va subito detto che l’effetto scandalo qui non è arrivato e il pubblico veronese non si è mostrato particolarmente scosso dalle provocazioni del registra inglese e non è nemmeno accorso numeroso per semplice curiosità, visti i non pochi vuoti in ogni ordine di posto.  Lo spettacolo di Vick  trasforma “Manon Lescaut” in  una “lezione morale”  impartita a  una classe scolastica  di un college che, nel corso dei vari atti assiste all’inesorabile parafrasi discendente di Manon e Des Grieux che si conclude in un luogo desolante che assimiliabile a una moderna  discarica. Un’idea che indubbiamente ha una propria logica  e che appartiene al cosiddetto Regietheater, una prassi abbondantemente praticata non solo dove è nata, ossia in Germania, ma ormai ovunque, in base alla quale i registi sono liberi di realizzare un’opera teatrale cambiando le indicazioni originali dell’autore. Inutile chiedersi  perchè, visto che Puccini non necessita certo di essere attualizzato, tanto, si sa, la musica ha un linguaggio che va oltre  il concetto di tempo, perchè prettamente emotivo quindi,  davanti a questo genere di operazioni, o le si accetta per quello che sono o si chiudono gli occhi e le si rifiuta in toto. Crediamo ci sia poco spazio per le sfumature intermedie.
La parte musicale almeno è complessivamente valida. Riccardo Frizza dirige con autorevolezza e slancio, anche se talvolta la sua concertazione appare poco attenta al dettaglio e più orientata a creare una tensione drammatica complessiva. Amarilli Nizza è indubbiamente una Manon scenicamente credibile, la cui voce però è piuttosto fioca nell’ottava inferiore e non può sfoggiare molti colori; tuttavia, canta con eleganza e passione, senza cadere in eccessi plateali e, inoltre, è piuttosto sicura negli acuti. Walter Fraccaro è un Des Grieux vigoroso, sicuro nell’emissione, a suo agio nel registro acuto, ma impacciato e fuori carattere nel canto legato e amoroso.  Corretto, nel complesso il resto del cast. Successo cordiale per tutti, nessun dissenso. Repliche il 27 gennaio e 1 febbraio 2011
Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona

 

 

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