“Senza trucco!”… Diletta Rizzo Marin

Il soprano Diletta Rizzo Marin è nata a Vicenza nel 1984, cresce e si forma in una famiglia di artisti. Dopo anni di studi pianistici, a sedici anni comincia il suo percorso nello studio del canto sotto la guida di Anna Maria Bicciato con la quale prepara tuttora il suo repertorio cameristico e operistico. Si diploma in lingue straniere, e si laurea quindi in Tecniche Artistiche dello Spettacolo all’Università Cà Foscari di Venezia. Il suo acclamato esordio operistico, con grande successo di critica e pubblico, avviene come protagonista della Sonnambula, nell’ambito del Festival di Santander 2007, in una produzione di Hugo De Ana.  Il 2008 si è aperto con il lusinghiero successo ottenuto al Théâtre du Capitole di Toulouse, dove ha interpretato il ruolo di Lucieta nei Quatro rusteghi di Ermanno Wolf Ferrari, con la direzione di Daniele Callegari e la regìa di Grischa Asagaroff . Reduce dall’interpretazione della Rondine (Lisette) all’Opéra de Nice, Diletta Rizzo Marin attualmente sta interpretando Amina ne  La Sonnambula (ruolo del titolo) al Konzert und Theater di St.Gallen. Altre notizie su Diletta le trovate nel suo sito personale.

Qual è il tratto principale del tuo carattere?
Credo di avere un carattere solare e espansivo.
E il tuo peggior difetto?
La cocciutaggine… oddio.. può essere anche un pregio… dipende!!
Segno zodiacale?
Acquario.
Sei superstiziosa?
Non è veroooo!!!… ma ci credo…
Che rapporto hai con la spiritualità?
In alcuni periodi è stato più forte, in altri di vera e propria rivolta… ma c’ è sempre stato… è sempre stata presente nella mia vita.
Hai mai sofferto d’invidia?
Si, per una persona sola, un’attrice! Ogni volta che la vedo… mmm… un’invidia!
Cosa volevi fare da grande?
La cantante veramente da quando ero piccola,  anche se per un momento ho pensato di dedicarmi alle pubbliche relazioni.

La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?
Mi hanno lasciata completamente libera di scegliere, ma non sono scriteriati: hanno messo sul tavolo tutte le difficoltà che avrei incontrato, senza sconti.
Quali sono i tuoi ricordi più cari?
Una vacanza con i miei genitori… un campo di grano, io sulle spalle di mio padre, il calore e le risate e  poi lo stupore quando, da piccola, giravo per i camerini dei teatri, in mezzo a costumi di scena. Tutto sembrava una favola, la voce di mio padre (Roberto Scandiuzzi n.d.r.) e mia madre al pianoforte.
Qual è stato il tuo momento di maggior orgoglio?
Aver reso felici le persone che mi stavano vicino,  La  mia laurea ed  essere riuscita a vincere quando mi trovavo decisamente in un clima ostile.
Qual è la delusione più grande che hai mai avuto?
Da una persona che è stata aiutata dalla mia famiglia e da me, che stimavo e che invece si è dimostrata doppia e maligna. Mi ha ferito molto e comunque farebbe male a chiunque.
Cosa manca nella tua vita oggi?
Di materiale, nulla,  un piccolo sogno forse sarebbe aver casa a Barcellona! Scherzo! Mi manca e mancherà sempre finché vivrò la completa conoscenza di me stessa, delle mie possibilità, ma quella ricerca non finirà mai.
Di che cosa hai paura?
Del dolore, di perdere le persone che amo.
Hai un sogno ricorrente?
Si… volare… e, ultimamente, acqua… tanta acqua, mare, fiumi… a volte pulita e tersa, a volte torbida.

Che importanza dai al denaro?
Che sciocchezza direi se dicessi nessuna quando, per andare dal medico, per l’istruzione, per leggere, per vivere, il denaro ne ha più della stessa persona! Gli do il giusto valore… senza esserne schiava.
In cosa sei più spendacciona?
Mmm… musica, dischi, e…..
Collezioni qualche oggetto?
Veramente non in particolare…
Quali sono le tue letture preferite?
Narrativa, romanzi storici: mi piace fantasticare su  epoche e persone realmente esistite… ho una passione viscerale per Elisabetta I, Enrico VIII,  Carlo D’Asburgo e la corte di Spagna tra il 400 e il 500.
Qual è il tuo profumo preferito?
Armani… ma in natura, il profumo delle rose.
Città preferita?
Madrid, a parimerito con Barcellona.
Colore preferito?
Il blu… denso… scuro…
Fiore preferito?
La rosa… sarà banale… ma l’adoro.
Il cantante o i cantanti preferiti?
Il grande Cesare Siepi… se fossi stata una sua fan all’epoca, sarei stata terribilmente di parte… non avrei trovato mai un difetto, mai una pecca! Bravissimo!

Qual è stato primo disco che hai acquistato?
Che ho acquistato io con i miei soldi, a 13 anni, il “Mefistofele” con Cesare Siepi, Del Monaco… e “Il Barbiere di Siviglia” con Roberta Peters.
Qual è il film che hai amato di più?
Mmm… ardua la scelta… anche perché nel tempo mi sono rimaste impresse diverse tipologie di film, ma direi Elizabeth, sia il primo che The Golden Age… ma anche La Duchessa… e Le Relazioni Pericolose, con una spettacolare Glenn Close.
Diletta2Qual è la stagione dell’anno che preferisci e perché?
L’ estate… per il calore… il sole… la luce…
Che rapporto hai con la tecnologia e qual è il gadget tecnologico di cui non potresti fare a meno?
Direi buono… non maniacale… ma non toglietemi il mio portatile e il mio iPhone!!!
Che rapporto hai con la televisione?
La guardicchio… più i film o gli speciali… ammetto che certi programmi dei nostri palinsesti, per me, non esistono proprio.
Che rapporto hai con la politica?
Mmmm, nota dolente……
Hai delle cause che ti stanno particolarmente a cuore?
La protezione degli animali: sono iscritta a “Greenpeace”, infatti… lo sfruttamento minorile, in tutte le sue forme, in quanto tale aberrante… e la violenza sulle donne: non necessariamente fisica, ma anche psicologica.
Giorno o notte?
Dipende molto… direi… giorno, la parte che si vive certo di più, ma molto spesso mi trovo a far tardi la notte… e la trovo cosi… credo sia un momento in cui mi concentro solo su me stessa, per lo studio, per riflettere.
Qual è la situazione che consideri più rilassante?
Stare con la mia famiglia o con il mio compagno, senza scadenze di lavoro o qualsivoglia impegno, passeggiando, parlando… non importa dove.
Qual è il tuo ideale di giornata?
Svegliarsi tardi… una bella colazione con dei dolci e parlare di tutto un po’ con la mia famiglia o il mio compagno, meglio se tutti assieme… un risveglio lento… uscire poi a fare una passeggiata, magari in una bella città piena di storia e di cose da vedere… un bel pranzo in casa… il pomeriggio studiare, cantare, trovare soluzioni e idee… una bella cena fuori per due, ma forse questa risponde più alla  domanda sulla situazione piu rilassante!
Diletta3Qual è il tuo rifugio da tutto e tutti?
La mia stanza, la mia musica, me stessa : mi chiudo e non lascio entrare nessuno nella mia testa.
Qual’ è la musica che di solito fa da sottofondo alle tue giornate?
Jazz, pop e ogni tanto il sommo Cesare Siepi.
Cosa ti manca di più quando sei lontana da casa?
Io sarei quel tipo di persona che, se potesse, si porterebbe via cane, famiglia, cugini, parenti… loro mi mancano, non le cose.
Qual è la vacanza o il viaggio che vorresti fare e che non hai ancora fatto?
Una bella crociera in Egitto o in Grecia. Gli  interessati prendano nota!! Sono gradite le sorprese!
Chi o cosa ti imbarazza?
La volgarità e la maleducazione. A quest’ultima  reagisco, mentre per la prima provo solo pena e tristezza.
Com’è il tuo rapporto con il cibo?
Ottimo! Mi piace tutto ! Non ho particolari problemi, anche se cerco comunque di evitare gli eccessi.
Dieta mediterranea, dieta macrobiotica o fast food?
Mediterranea!
Qual è il tuo piatto preferito?
La pasta in tutte le sue declinazioni e varianti!
Vino rosso o bianco?
Bianco… prosecco! Anche se ultimamente mi sto convertendo al rosso.
Il posto dove si mangia peggio?
In Gran Bretagna e non me ne vogliano gli inglesi.
La musica è stata una vocazione?
La definirei più il lasciar libero un istinto.
A chi non conoscesse la tua voce, cosa faresti ascoltare?
Farei ascoltare un concerto di musica da camera costruito in modo eclettico, per fargli apprezzare diverse qualità.
Come segui l’evoluzione della tua voce?
Con la mia maestra, studiando, ascoltandomi e senza affrettare nessun passo.
Se ti fosse data l’opportunità di scegliere un ruolo, cosa canteresti?
Un ruolo da fare ora? Vorrei tanto cantare Adina. Personaggi del  mio immaginario?  La principessa  Eboli  e Anna Bolena.
Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?
Niente di particolare: vocalizzi, ripasso e cerco di concentrarmi, anche se ogni volta l’emozione è tanta, tanta !
Cosa non manca mai nel tuo camerino?
La confusione!!!!!
A cosa pensi quando ti guardi allo specchio?
Aaah… questa è una domanda terribile! Vedo espressioni, vedo i cambiamenti del mio viso, ritrovo parte della bambina e dell’adolescente, mi interrogo su come diventerò… oltre a una serie di difetti non elencabili!!
Stato d’animo attuale?
In divenire, ma felice!
Il tuo motto?
Usa la testa e domina l’istinto.

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