Madrid, Teatro Real:”Werther”

Madrid, Teatro Real, stagione lirica 2o1o-2011
“WERTHER”

Drame  lyrique in quattro atti e cinque quadri su libretto di di Edouard Blau,
Paul Milliet e Georges Hartmann, da Goethe.
Musica di Jules Massenet
Werther GIUSEPPE FILIANOTI
Albert ÁNGEL ÓDENA
Il borgomastro JEAN-PHILIPPE LAFONT
Shmidt FRANCISCO VAS
Johann MIGUEL SOLA
Brühlmann SILVERIO DE LAO
Charlotte SONIA GANASSI
Shopie AUXILIADORA TOLEDANO
Kätchen MAITE MARURI
Orchestra Sinfonica di  Madrid del Teatro Real
Direttore Emmanuel Villaume
Regia Willy Decker
Scene e costumi Wolfgang Gussmann
Luci Joachim Kleim
Nuovo allestimento in coproduzione con l’Opera di Francoforte
Madrid, 27 marzo
Sicuramente possiamo subito dire che, questa rappresentazione del Werther è stata all’insegna di una complessiva qualità drammaturgica e musicale.  I due protagonisti,  Giuseppe Filianoti e Sonia Ganassi sono stati pregevoli, soprattutto a partire dal secondo atto. Flianoti  ha costruito un personaggio in costante crescita che non ha puntato solamente al vertice della celebre aria Puour qui me réveillier, ma anche nel proseguo, nel duetto con Charlotte, ha sfoggiato un passionalità interpretativa,  sottolineata anche da una  vocalità altrettanto voluttuosa e coinvolgente.
Si può dire lo stesso per il  mezzosoprano Sonia Ganassi. Anche lei, dal secondo atto ha messo in luce  un ampio registro vocale,  dominando completamente il personaggio. La prova degli altri interpreti è stata invece piuttosto discontinua e poco convincente. Il baritono, Angel Ódena è parso decisamente a disagio nel  ruolo di Albert, mostrando una voce inadatta al personaggio, priva di finezza e stile. Jean Philippe Lafont, ha compensato i limiti vocali con una presenza scenica convincente. In quanto alla Sophie del giovanne soprano Auxiliadora Toledano, bisogna anche qui constatare una linea di canto alquanto alterna,  messe di voce non particolarmente belle. Di sicuro siamo alla presenza di una cantante che deve ancora pienamente evolversi sul piano vocale. Adeguati ai loro brevi interventi  il tenore Francisco Vas e il basso Miguel Sola.
Rilevante l’apporto dell’ Orchestra Sinfonica di Madrid che, sotto la guida di  Emmanuel Villaume, ha offerto una delle migliori esecuzioni della stagione in corso.  Il Maestro francese é stato artífice de una lettura della partitura in cui ha fatto brillare ogni nota scritta di Massenet. Il risultato è stato senza ombra di dubbio magnifico.  Il contributo registico di  Willy Decker con l’importante apporto delle scene e i costumi di  Wolfgang Gussmann, e delle efficaci luci di Joachim Kleim è stato altrettanto importante. Lo spettacolo, orientato  su una estetica intimista  ma nel contempo coloristicamente ricca  rispettosa della narrazione,  è risultato essere ben costruito e complessivamente  coinvolgente.


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