Jacopo Foroni (1825-1858):”Cristina regina di Svezia”

Dramma storico  tre atti e cinque scene  su libretto di Giovanni Carlo Casanova. Coro e Orchestra dell’Opera di Goteborg. Tobias Ringborg (direttore). Liine Carlsson (Cristina), Ann-Kristin Jones (Maria Euphrosina), Kosma Ranuer (Axel Oxenstjerna), Kosma Ranuer (Erik), Daniel Johansson (Gabriele De La Gardie), Fredrik Zetterstrom (Carlo Gustavo)….Registrazione: Goteborg, 3-13 agosto 2o1o. 2 CD Sterling  CDO 1091/92
Nato a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, Jacopo Foroni, figlio d’arte, quando nel dicembre del 1848 giunge in Svezia, era già considerato un musicista di sicuro avvenire e, se fosse rimasto in Italia, forse avrebbe potuto degnamente  affiancarsi a Verdi che, proprio in quegli  anni stava consolidando la sua fama. Foroni invece, per una sua vocazione e visione mitteleuropea della musica,  scelse il lontano Nord dove, per altro l’opera italiana era molto amata.
Il compositore veneto  scelse di presentarsi  al pubblico svedese con un  biglietto da visita appropriato all’occasione,  con  un soggetto  “svedese” che  avrebbe avuto per  protagonista quella regina Cristina che,  dopo essersi fatta cattolica, abdicò lasciando la Svezia per l’Italia.  La trasposizione operistica ovviamente si ammanta di romanticismo. Nel libretto era ovvio  vi fosse l’elemento amoroso così, la regina abdica dopo essere scampata a una congiura nella quale è stato coinvolto,  Gabriele De La Gardie, l’uomo che ama ma che le preferisce invece Maria Euphrosina. Con grande magnanimità, Cristina perdona Gabriele e abdica a favore del cugino Carlo Gustavo, al quale in giovinezza aveva promesso la mano. L’opera andò in scena, con grande successo ( lo testimonia nelle sue memorie H.C. Andersen presente alla prima) il 19 maggio 1849, un esito che però non si ripetè in Italia quando Foroni, dopo aver apportato delle modifiche alla partitura, fece allestire la Cristina al Teatro Grande di Trieste. Una ragione in più per  abbandonare definitivamente l’Italia perchè, di fatto, l’attività di Foroni proseguì trionfalmente in Svezia (imparò rapidamente lo svedese) per interrompersi  improvvisamente con la sua morte prematura, avvenuta nel 1858, dopo aver contratto il colera, a pochi mesi dalla prima rappresentazione della  sua prima opera in svedese. La sua scomparsa ebbe una grande risonanza e Foroni venne sepolto con tutti gli onori a Stoccolma.
Ovviamente questa riproposta dell’opera non poteva che venire dalla Svezia, dove è stata ripresa,  in forma di concerto, nel 2007 e successivamente incisa con gli stessi interpreti.  Il pregio principale è quello di fare conoscere Foroni, un compositore indubbiamente interessante: la sinfonia, la scena della congiura  del secondo atto, in particolare, mettono in luce una grande predisposizione per la scrittura drammatica, mentre quella più prettamente lirica appare più formale, manierata.  La linea vocale, di stampo belcantista, non scopertamente virtuosistica, presenta echi donizettiani è qui affidata a una compagnia di canto complessivamente efficace. Liine Carlsson, malgrado qualche suono fisso e qualche acuto asprigno è una buona protagonista. Valide le interpretazioni di  Daniel Johansson (Gabriele De La Gardie) e Fredrik Zetterstrom(Carlo Gustavo), discreta Ann-Kristin Jones (Maria Euphrosina). La direzione di Tobias Ringborg è precisa, chiara, vigorosa.

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