Nicola Antonio Porpora (1686-1768):”Passio”

Stile Galante, Stefano Aresi (direzione), Emanuela Galli, Francesca Cassinari (soprani), Marina De Liso (contralto), Fulvio Bettini (baritono), Ludovico Takeshi Minasi (cello), Andrea Friggi (organo & clavicembalo). Sei duetti latini sulla passione di nostro signore Gesù Cristo (1754); Anonimo napoletano (XVIII sec.): Miserere. Registrazione: agosto 2010, Chiesa di San Lorenzo Martire, Quistro, Italia. 1 CD Pan Classics – PC 10243
Album d’esordio per l’ensemble “Stile Galante” (composto da musicisti di primo piano del panorama vocale barocco italiano sotto la guida di Stefano Aresi). Intento di questa giovane formazione è quello di esplorare e riproporre pagine tratte da quello sconfinato territorio che è il mondo delle Cantate da camera del XVIII sec. A questo mondo appartengono anche questi  Duetti per la Quaresima di Nicola Antonio Porpora, maestro, tra gli altri, di Haydn e Farinelli. Le sue prime opere furono rappresentate a Napoli, dove egli fondò una scuola di canto, che divenne famosa per avere formato, oltre a Farinelli, un altro celebre virtuoso, il Caffarelli. La sua intensa attività di compositore lo portò in tutta Italia, ma anche in Germania, Austria e Inghilterra, dove la sua fama fu oscurata dalla popolarità del suo rivale Haendel e Vinci. Le sue opere, 50 circa, evidenziano superbamente la grande abilità contrappuntistica, e la altrettanto grande maestria della scrittura della linea vocale, confermando così quella fama di grande maestro di canto che Porpora ebbe, quale migliore maestro del suo tempo.
All’epoca della composizione di questi duetti, ossia il 1754, Porpora si trovava ormai in un periodo decisamente difficile della sua carriera e di conseguenza, della sua vita destinata a concludersi nella miseria più nera. Nonostante ciò, queste pagine sacre, destinate alle pratiche devozionali della corte di Dresda, rappresentano un momento veramente ispirato e alto dello stile compositivo di Porpora, in grado di fondere mirabilmente “virtuosismo, senso del dramma e esibizione delle abilità contrappuntistiche dell’autore: un superbo teatro barocco sulla morte di Cristo”. Stefano Aresi e i suoi interpreti conoscono perfettamente questo stile e sanno calibrare questo senso del sacro a una espressività marcatamente teatrale che si esprime in quel senso del fraseggio “variato” e di senso drammatico dell’esecuzione. Alle composizioni di Porpora sono accostate due fughe del napoletano adattate per tastiera da Muzio Clementi e un inedito Miserere di Anonimo della seconda metà del XVIII sec., affidato alle voci di  un soprano e un baritono. Una pagina che ha certamente un gusto più ” dimesso” rispetto a Porpora, ma non per questo  due meno interessante. Questo Miserere destinato a una dirette esecuzione liturigica, si suppone per Campobasso o la piccola località di Civitacampomarano,  nel suo incedere tra melodie gregoriane e contrappunto appare di una semplice ma allo stesso tempo solenne sacralità. L’esecuzione vocale è inappuntabile. Forse si può avanzare qualche riserva sulla registrazione che, per quanto naturale, impoverisce le qualità timbriche delle voci immergendole forse un po’ troppo nell’atmosfera “da chiesa”.  Un disco comunque prezioso, che ci consente di conoscere nuove pagine del nostro immenso patrimonio musicale.

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