Pëtr Il’ic Cajkovskij (1840 – 1893):”Cherevichki” (gli stivalietti)

Opera in quattro atti, libretto di Jakov Polonskij, da «La notte di Natale» di Nikolaij Gogol. The Royal Ballet, The Orchestra of the Royal Opera House, Alexander Polianichko (direzione), Francesca Zambello (regia), Alastair Marriott (coreografia), Larissa Diadkova (Solocha), Maxim Mikhailov (Il Diavolo), Vladimir Matorin (Cub), John Upperton (Panas), Olga Guryakova (Oxsana), Vsevolod Grivnov (Vakula), Alexander Vassiliev (Golova), Viacheslav Voynarovskiy (il maestro di scuola), Olga Sabadoch (Odark), Changhan Lim (Spirito del bosco), Andrew Macnair (Eco), Sergei Leiferkus (Serenissimo), Jeremy White (Cerimoniere). Registrazione: Royal Opera House, Londra, 23 e 28 novembre 2009. Extra: Introduzione all’opera di Francesca Zambello Cast e Personaggi.  Messa in scena del mondo di Gogol (sottotitoli: inglese, francese, tedesco, spagnolo) 1 DVD Opus Arte OA 1037 D / 154′

L’opera, rappresentata per la prima volta al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il 6 febbraio 1876, con il titolo Vakula il fabbro, venne rivista dal compositore nel 1885 e ripresentata con il titolo Gli stivaletti a Mosca il 31 gennaio 1887. Questa partitura, tra le meno note del compositore russo, è però anche nota con il titolo I capricci di Oksana. Aldilà di queste notazioni, Cherevicki è una partitura brillante, ricca di colori, un  magico connubio tra opera e balletto, una  perfetta trasposizione in musica del racconto, tra il comico e il fantastico di Gogol (La notte di Natale).  La produzione di Francesca Zambello è semplicemente perfetta nell’evidenziare la multiforme varietà di linguaggi espressi da Cajkovskij, in particolare nei numeri di danza, molti dei quali si collegano al folclore russo e ucraino. A questo mondo della tradizione popolare russa si rifanno le splendide scene e costumi di Mikhail Mokrov e Tatiana Noginova. Una tradizione rivista con un gusto comunque moderno, che non appare per nulla “ammuffito”. Sul cast, completamente russo, possiamo dare un giudizio complessivamente positivo. Il gioco di squadra è talmente ben congeniato che ci fa sorvolare le pecche di qualche voce forse non eccelsa. Di altissimo livello, e non poteva essere altrimenti, le prove del  Royal Ballet e dei danzatori cosacchi. La direzione d’orchestra di Alexandere Polianachko, è forse l’elemento non del tutto in linea con l’altissimo livello dello spettacolo. Notevolissima anche la qualità della ripresa video in  alta definizione e  con autentico suono surround.

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