Jerez, Teatro Villamarta: “Rigoletto”

Jerez, Teatro Villamarta, Stagione Lirica 2011/2012
“RIGOLETTO”
Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo.
Musica di Giuseppe Verdi
Il duca di Mantova ISMAEL JORDI
Rigoletto LUIS CANSINO
Gilda SABINA PUÉRTOLAS
Sparafucile RUBÉN AMORETTI
Maddalena MARINA PARDO
Il conte di Monterone  FEDERICO GALLAR
Conte di Ceprano HILARIO ABAD
La contessa di Ceprano INMACULADA SALMORAL
Matteo Borsa JUAN MANUEL PÉREZ MADUEÑO
Marullo DAVID LAGARES
Giovanna  ESPERANZA MELGUIZO
Un paggio ERREGIÑE ARROTZA
Usciere  CONCETTO RAMETTA
Coro del Teatro Villamarta e Orchestra Lirica del Sur
Direttore Carlos Aragón
Maestro del Coro Juan Manuel Pérez Madueño
Regia Francisco López
Scene e costumi Jesús Ruiz
Produzione del Teatro Villamarta di Jerez
Jerez, 21 gennaio 2012
Poche volte, quando assistiamo ad una rappresentazione lirica, usciamo con la sensazione che tutto sia andato per il verso giusto. E quando questo succede dobbiamo essere grati e riconoscere il merito ai vari fattori che hanno contribuito alla buona riuscita della serata. Il Teatro Villamarta di Jerez ha messo nuovamente in scena la produzione di Rigoletto inaugurata nel 2000 nel Gran Teatro di Cordoba e ripresa più volte in Spagna nel corso dei suoi dodici anni di vita. La regia, ambientata sulla fine della Seconda Guerra Mondiale, ad opera di Francisco López e con l’ausilio delle scene di Jesús Ruiz, è ben riuscita a riflettere il clima di lotta di potere e l’oppressione esercitata dai  potenti. Uno scenario perfetto per spiegare la storia del buffone di corte e della sua giovane figlia innamorata, ingannata e vergognosamente assassinata. Alcuni effetti, come la pioggia che scende quasi come un’apparizione magica all’ultimo atto, hanno contribuito a rendere ancora più nitido l’aspetto realistico. L’aspetto musicale è stato contrassegnato dalla bravura della maggior parte degli interpreti, soprattutto i protagonisti, il Coro del Teatro Villamarta e l’ Orchestra lirica del Sur, nata da poco, che ha impressionato per la bellezza del suono, sotto la bacchetta di Carlos Aragón, distintosi per una concertazione molto equilibrata nella scelta dei tempi e rispettosa del canto. La Gilda di Sabina Puértolas non è stata una fanciulla di voce ingenua ma caratterizzata da tinte vellutate, da suoni morbidi e rotondi: tutto ciò le ha permesso di rendere ottimamente tutte le sfaccettature del personaggio. Il tenore Ismael Jordi ha dato prova delle proprie qualità. L’inizio dell’opera è stato all’insegna del “risparmio”, come abbiamo potuto riscontrare nell’aria “Questa o quella”, come per prepararsi ed arrivare in forma ad una delle arie più difficili scritte per tenore , “Ella mi fu rapita”, eseguita invece con una bellezza e facilità lodevoli. Il baritono Luis Cansino, recentemente interprete di Rigoletto anche sulle scene italiane, ha mostrato non solo la sua potenza vocale ma anche le sue doti interpretative, così necessarie per rendere il ruolo dello sfortunato buffone. Il fraseggio, la linea di canto, la delicatezza e la bravura si sono alternati in egual misura, creando una figura di grande spessore e rilievo, mettendo in risalto anche ottime qualità attoriali. Il basso Rubén Amoretti, nei panni di Sparafucile, si è mantenuto all’altezza del compagnia. Apprezzabile il resto del cast, in particolar modo la compagine maschile rispetto a quella femminile. Foto Miguel Angel González.

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