Firenze, Teatro della Pergola: Susan Graham al X°Tuscan Sun Festival

Firenze, Saloncino del Teatro della Pergola, X° Tuscan Sun Festival
RECITAL DEL MEZZOSOPRANO SUSAN GRAHAM
Mezzosoprano: Susan Graham
Pianoforte: Malcolm Martineau
Henry Purcell: Tell me, some pitying angel (The bless Virgin’s Expostulation)
Hector Berlioz: La mort d’Ophélie, n. 2 op. 18
Franz Schubert: Heiss mich nicht redden, n. 2 D 877
Robert Schumann: So last mich scheinen, n. 9 op. 98a
Franz Liszt: Kennst du das land
Pëtr Il’ič Tchaikovskij: Nyet tolka tot kto znal
Henri Duparc: Romance de Mignon
Hugo Wolf: Kennst du das Land
Joseph Horovitz: Lady Macbeth
Francis Poulenc: Fiançailles pour rire (I. La dame d’André; II. Dans l’herbe; III. Il vole; IV. Mon cadaver est doux comme un gant; V. Violon; VI. Flaures)
André Messager: J’ai deux amants
Cole Porter: The physician
Stephen Sondheim: The boy from…
Ben Moore: Sexy lady
Firenze, 15 giugno 2012

Tra gli eventi di spicco della prima edizione fiorentina del Tuscan Sun Festival, il recital di Susan Graham nel saloncino del Teatro della Pergola si trasforma in occasione di confronto diretto con una delle migliori voci in circolazione; il celebre mezzosoprano è già stata apprezzato dal pubblico fiorentino in occasione di una bellissima Poppea monteverdiana che andò in scena proprio in questo teatro nel giugno 2011. Accompagnata da Malcolm Martineau al pianoforte, il repertorio proposto spazia dal barocco inglese al novecento, passando per la liederistica romantica di Schubert, Schumann e Liszt.
Abile nella varietà delle lingue (inglese, tedesco, russo e francese), valida  nel tornire il fraseggio, ogni brano diventa un’occasione nuova per aver modo di ascoltare tutte quelle qualità che fanno di una voce uno strumento di prima classe: infatti, oltre ad un innato bel timbro mezzosopranile, sono varie le colorature che spiccano per puntualità e ricercatezza, dinamiche le modulazioni, gli acuti sono sicuri e infine il declamato emerge come uno stile personale dell’interprete che riesce a rendere ulteriormente vissuto e teatrale ogni singolo brano. Si segnalano “Tell me, some pitying angel” di Purcell, “La mort d’Ophelie” di Berlioz e “Nyet tolka tot kto snal” di Tchaikovskij per la palpabile poeticità; il ciclo (eseguito integralmente) delle sei melodie di “Fiançailles pour rire” di Poulenc e “J’ai deux amants” di Messager per la raffinita ricerca d’espressività; “Heiss mich nicht reden” di Schubert, “So laßt mich scheinen” di Schumann e “Kennst du das land” di Liszt per l’elegante rispetto del rigore formale del lied tedesco romantico ed infine il brano conclusivo “Sexy lady” di Moore, vero e proprio cavallo di battaglia della Graham dove virtuosismo ed espressività si abbracciano in un travolgente fiume musicale arricchito dalle parodie di passi da “Le nozze di Figaro” di W. A. Mozart, “Der rosenkavalier” di R. Strauss e “Giulio Cesare” di G. F. Händel.
È da sottolineare anche il fatto che la piacevolezza nell’assistere al recital in questione deriva, oltre che alle lodevoli doti canore, anche alla rarissima affabilità dell’artista che non disdegna di prendere spesso parola col pubblico in maniera diretta per scambiare schiette battute e solari sorrisi, ma anche per fornire delucidazioni sui brani eseguiti. Due melodie di Reynaldo Hahn e John Woods Duke sono i bis concessi; astanti entusiasti e partecipi seppur poco numerosi. Foto Alessandro Moggi © Tuscan Sun Festival

 

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