“Senza trucco!”… Erwin Schrott

Il basso-baritono Erwin Schrott è uno dei cantanti più interessanti e carismatici del nostro tempo ed è oggi universalmente considerato come massimo esponente dei principali ruoli mozartiani quali Don Giovanni, Leporello e Figaro. Nato in Uruguay fa il suo esordio all’età di 22 anni nel ruolo di Roucher in Andrea Chénier di Giordano. Nel 1998 vince il primo premio al Concorso Internazionale di Canto “Operalia” fondato da Plácido Domingo e tenutosi ad Amburgo, in seguito debutta nei più importanti teatri internazionali.  Nel 2008 si esibisce per la prima volta al Festival di Salisburgo nel ruolo di Leporello in Don Giovanni di Mozart. Le ultime stagioni lo vedono impegnato nel Don Giovanni alla Royal Opera House Covent Garden, Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Washington, ecc. Altri personaggi del suo repertorio includono Pagano nei Lombardi alla prima crociata, il ruolo del protagonista in Attila e Banco nel Macbeth di Verdi, Escamillo in Carmen di Bizet, Méphistophélès in Faust di Gounod e il ruolo del titolo in Mefistofele di Boito. Nel 2011 canta L’Elisir d’amore di Donizetti al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e Le Nozze di Figaro all’Opéra National de Paris; al Festival di Salisburgo interpreta Leporello nel Don Giovanni e Figaro nelle Nozze di Figaro. Di recente ritorna al Covent Garden per interpretare Don GiovanniAll’Arena di Verona sta interpretando il ruolo del protagonista nel Don Giovanni di Mozart fino al 18 luglio prossimo. Altre notizie su Erwin Schrott le trovate nel suo sito personale.
Definisciti con tre aggettivi..
Chiacchierone… Curioso….”Uruguagio”!
Segno zodiacale?
Sagittario.
Sei superstizioso?
Nì….
Cioè?…
Ehehehe…Si manifesta nel non dire qual è il mio rito scaramantico… Giusto per scaramanzia!
Che rapporto hai con la spiritualità?
Complesso, credo esista qualcosa, non so se sia Dio o se sia semplicemente la Natura, mah!… . E spesso mi ci arrabbio quando succedono tragedie, chiedendo come sia possibile che chiunque ci sia “lassù” abbia potuto lasciare che accadessero. Poi ci penso e mi rendo conto che comunque l’uomo è un essere con cognizione di quello che fa, chi decide di fare qualcosa che sa non dovrebbe fare, conosce perfettamente le conseguenze delle proprie azioni, a meno che non sia qualcuno non a posto con la testa.
Hai mai sofferto d’invidia?
Ne soffriamo tutti, anche inconsciamente, anche quando ammiriamo qualcuno è, in fondo, una forma di invidia “benevola”, diciamo così. L’importante è sempre non sfociare nella cattiveria, perché un pizzico di invidia genera sana competizione, ci spinge a provare a fare meglio degli altri e di noi stessi.
Se si…di chi?

Di nessuno in particolare, è più curiosità e ammirazione per quello che gli altri, chiunque essi siano, sanno fare e che io magari invece non sono capace di fare.
Che cosa avresti fatto se non avessi fatto il cantante lirico?

Forse lo chef..
La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?
Le ha appoggiate, mi hanno sostenuto, e anche questo è influenzare le scelte. L’appoggio di chi ti vuole bene l’ho visto come un segnale che, forse ce la puoi fare.
Quali sono i tuoi ricordi più cari?

Sono moltissimi, la maggior parte legati alla mia famiglia.
Qual è il profumo della tua infanzia?…

Quello del cuoio della fabbrica di scarpe dei miei genitori.
Qual è stato il tuo momento di maggior orgoglio?
Ogni volta che uno dei miei figli fa qualcosa di nuovo.
Qual è la delusione più grande che hai mai avuto?

Rimuovo velocemente le cose spiacevoli…
Cosa manca nella tua vita oggi?

Onestamente non credo mi manchi nulla, ho veramente molto e sono molto grato per tutto quello che ho.
Ti emozioni con facilità?
Assolutamente sì..
Che cosa ti annoia?

Le persone noiose.
Che cosa ti fa più ridere?

Rido spesso. Son fermamente convinto che  fa bene e non perdo l’occasione per lasciarmi andare a una risata liberatoria.
Credi più nell’amicizia o nell’amore?
Credo nelle persone.
Hai un sogno ricorrente?
Dormo come un ghiro, è raramente ricordo i sogni…

Che importanza dai al denaro?
È importante per realizzare cose materialmente ma anche aiutare gli altri: Mia moglie ed io abbiamo da poco inaugurato una nostra fondazione per aiutare i bambini e i ragazzi in difficoltà o con problemi i salute, perché il sostegno morale è importante ma di cose concrete ancora di più, come  macchine per terapie, libri per studiare, medicine… Sono cose che hanno un costo, e per realizzare le quali è necessario disporre di denaro. In questo caso ha un valore ancora più importante.
In cosa sei più spendaccione?
Nel cibo! Mi piace mangiare bene, con moderazione per quanto riguarda la quantità, ma deve essere cibo di qualità.
Quali sono le tue letture preferite?

Principalmente  romanzi storici e grandi classici.
In quale o quali città ti identifichi?
Non saprei, forse in una che non esiste e che racchiude in sé le cose migliori dei luoghi che mi piacciono di più.
Colore preferito?
Il Blu.
Fiore preferito?
Sinceramente non ho delle preferenze.
Il cantante o i cantanti preferiti?
I grandi interpreti operistici del passato, come Cesare Siepi e Maria Callas, ma apprezzo anche molti colleghi della mia generazione.  Se usciamo dalla lirica amo molto Caetano Veloso, Gilberto Gil, Jacques Brel, Mina, Julio Sosa, e tanti altri.
Qual è stato primo disco che hai acquistato?
Credo Physical Graffiti dei Led Zeppelin.
Qual è il film che hai amato di più?
Ho molto apprezzato una recente trasposizione televisiva de Il Maestro e Margherita di Bulgakhov, uno dei  miei romanzi preferiti.
Qual è la stagione dell’anno che preferisci e perché?

Non una stagone nello specifico, ma ogni volta che mia figlia ha le vacanze scolastiche, perché così possiamo stare un po’ insieme.
Che rapporto hai con la tecnologia e qual è il gadget tecnologico di cui non potresti fare a meno?
L’iPhone… No, l’iPod… No, l’iPad…
Che rapporto hai con la televisione?
Ogni tanto l’accendo…
Che rapporto hai con la politica?
Provo una certa sensazione di disillusione.

Hai delle cause che ti stanno particolarmente a cuore?
Molte, ma per ora, come ho detto, con Anna abbiamo deciso di focalizzarci sui bambini che necessitano di cure e aiuto particolare, magari più avanti vedremo di amplieremo il nostro impegno nel sociale. Giorno o notte?
Entrambi, la vita è già così breve, perché preferirne solo una parte della giornata?
Qual è la situazione che consideri più rilassante?
Una bella tavolata di  amici a cena.
Qual è il tuo ideale di giornata?

Quella in cui non devo fare le cose troppo di fretta.
Qual è la musica che di solito fa da sottofondo alle tue giornate?
Varia dalla situazione del momento: a volte mi godo il silenzio e, qualche altra quella che sto studiando, o ancora musica che non ha nulla a che fare con la lirica.
Qual è la vacanza o il viaggio che vorresti fare e che non hai ancora fatto?
Non saprei, ma sono convinto che quello che rende memorabile un viaggio è la giusta compagnia, e io adoro molto viaggiare con mia figlia, non importa la destinazione.
Com’è il tuo rapporto con il cibo?
Assolutamente ottimo!
Dieta mediterranea, dieta macrobiotica o fast food?
Dieta?!? Cos’è la dieta?…Battuta a parte, come ho detto, cibo di qualità.
Qual è il tuo piatto preferito?

Sushi, pesce crudo di ogni tipo.
Se ami cucinare, qual è il tuo piatto forte?
Sperimento molto, quale sia il mio piatto forte bisognerebbe chiederlo a chi assaggia quello che preparo…
Vino rosso o bianco?

Vino bianco, perchè è perfetto  con il pesce!
Il posto dove si mangia peggio?

Di sicuro non a casa mia!
La musica è stata una vocazione?

Sono convinto di si. Penso di sì, ma poi la vocazione va coltivata, da sola  non basta.
A chi non conoscesse la tua voce, cosa faresti ascoltare?
Lo inviterei a un mio concerto o a una recita d’opera, vorrei conoscesse prima di tutto la mia voce dal vivo, non una registrazione.
Come segui l’evoluzione della tua voce?
Assecondandola e cercando di non piegarla per farla andare dove lei proprio non vuole andare, e anche non costringendola ad arrivare più velocemente dove invece può andare, ha bisogno dei suoi tempi, altrimenti s’impermalosisce e non funziona più a dovere. La voce è il mio strumento, non si può far suonare un violino come se fosse un corno inglese o viceversa, bisogna curare la qualità del suono dello strumento e sfruttarne le potenzialità. E questo vale anche per la voce.
Se ti fosse data l’opportunità di scegliere un ruolo, cosa canteresti?
Qualsiasi grande ruolo drammatico wagneriano.
Ti piace il successo?

Mi piace per le opportunità che offre. Il successo è una cosa passeggera, finché c’è va sfruttato per fare cose positive.
Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?
Tento di rilassarmi, ma non è che ci riesca molto bene, salire sul palcoscenico mi emoziona e innervosisce oggi esattamente come la prima volta.
Cosa non manca mai nel tuo camerino?
L’acqua.
A cosa pensi quando ti guardi allo specchio?
Ma che naso ho?!?
Stato d’animo attuale?
Emozionato con po’ di nervosismo per il  Don Giovanni all’Arena di Verona.

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