George Benjamin e la Mahler Chamber Orchestra

Aix-en-Provence, Festival d’Art Lyrique 2012, Grand Theatre de Provence
Mahler Chamber Orchestra
Direttore George Benjamin
Pianoforte Pierre-Laurent Aimard
Richard Wagner: Siegfried-Idyll
George Benjamin
: Viola, Viola – Three Inventions for Chamber OrchestraDuet
Maurice Ravel:
Ma Mère l’Oye
Aix-en Provence, 15 luglio 2012

La Mahler Chamber Orchestra ci ha offerto un magnifico concerto diretto da George Benjamin. Un programma eclettico che va da Richard Wagner,passsando per George Benjamin fino a Maurice Ravel. Quello che caratterizza in modo particolare questa orchestra, che abbiamo apprezzato nell’Opera “Written on Skin” di George Benjamin,è la grande qualità sonora. Ascoltando il  Siegfrid Idill, il suono degli strumenti a corda, pieno e melodioso, ci lascia letteralmente con il fiato sospeso. Ogni intervento dei diversi strumenti si inserisce nel suono perfettamente e gli attacchi precisi senza essere incisivi ci trasportano in un’atmosfera irreale. George Benjamin dirige con scioltezza e i suoi gesti larghi lasciano respiro all’orchestra e consentono di  apprezzare ogni armonia. George Benjamin ha anche presentato tre sue composizioni:” Viola,Viola”, brano scritto, come dice il titolo stesso, per due viole e interpretato da Béatrice Muthelet e Anna Puig Tornè. Sole sulla scena, riempiono di suono la sala con un dialogo virtuosistico che valorizza pienamente tutte le potenzialità espressive della viola. La grande estensione di questo strumento  è stata usata quì in tutta la tessitura dal grave all’acuto e i suoni ottenuti dai due strumenti si fondono insieme dando l’impressione di sentire un’unica viola.
Three Invention for Chamber Orchestra ci ha fatto  scoprire un’altra faccia del compositore che qui ha utilizzato un organico molto ridotto. George Benjamin introduce un pianoforte e una percussione dalle vibrazioni afroamericane. Qui i suoni s’incatenano, si sovrappongono e si staccano. Il pianoforte si fa udire per primo, poi i pizzicati dei violini si mescolano al suono sgranato dell’arpa. Ogni strumento è usato al limite delle proprie possibiltà, così come il clarinetto, che quasi  ricorda Gershwin, raggiunge le note più acute. Una composizione molto evocativa. Duet è un brano scritto per pianoforte e orchestra. Ne è interprete Pierre-Laurent Aimart, già primo esecutore alla prima assoluta  nel 2008 a Lucerna. Concerto concepito non in forma classica in cui George Benjamin non utilizza il pianoforte per il suo virtuosismo, ma per trarne sonorità particolari, in  modo monofonico o limitato a due voci. Pierre LaurentAimard  ha poi concesso un bis: “La Cathedrale Englutie” di Claude Debussy con uno stile particolare, ricco di colori e possente. Una esecuzione  molto apprezzata dal pubblico. In chiusura del programma,  la suite per orchestra Ma Mère l’Oye, scritta inizialmente per pianoforte a quattro mani e tratta dalle fiabe di Charles Perrault, è qui  stata riproposta nella versione per orchestra. Una interpretazione squisitamente francese, rispettosa sotto tutti i punti della fine  scrittura di Maurice Ravel. Ogni numero è stato reso magnificamente grazie ai musicisti di grande talento. Un concerto che ha soggiogato il pubblico.

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