“Reset Music”, artisti uniti per innovare la tradizione

Lucca, Auditorium della Chiesa dei Servi
“STASERA DECIDO IO!”Provando uno spettacolo verdiano
Baritono Massimo Cavalletti
Basso Carlo Colombara
Attore Alessandro Bertolucci
Attrezzista in scena Luigina Monferini
Testi e regia Giulio Frugoli e Serenella Gragnani
Orchestra dell’Istituto Musicale “L. Boccherini”
Direttore GianPaolo Mazzoli
Scene da “Simon Boccanegra” (“Il lacerato spirto”, “Suona ogni labbro il mio nome”, “M’ardon le tempia”), “Falstaff”(“Signor v’assista il cielo” e aria di Ford) e “Don Carlo” (“Restate”, “O Carlo ascolta” ,“Ella giammai m’amò”)
Lucca, 9 novembre 2013
L’intento è ambizioso ma le premesse ci sono tutte. Un team affiatato, un cast di grandi voci, valide competenze per ruoli tecnici e organizzativi, il tutto condito con una buona dose di creatività. Questo il primo impatto dopo la a presentazione ufficiale di Reset Music, il progetto o meglio contenitore di progetti, nato da un gruppo di artisti dai diversi background che condividono l’intento di ampliare il pubblico dell’opera lirica sia livello sociale che su scala internazionale, valorizzando il binomio opera di qualità che contraddistingue l’identità italiana nel mondo.  Lucca si presta perfettamente all’idea, non solo per la tradizione pucciniana ma anche e soprattutto per quell’immagine di intatta bomboniera medievale che crea un affascinante contrasto con la messa in scena di una performance fuori dalle righe. E la serata di presentazione del 9 novembre avvalora questa percezione: la location è la suggestiva Chiesa di S. Maria dei Servi, sul palco una prova di regia, chiacchiere più o meno spontanee tra Alessandro Bertolucci in veste di regista e i due cantanti Carlo Colombara e Massimo Cavalletti, testi e regia sono di Giulio Frugoli e Serenella Gragnani. Si analizza il dramma umano di Simon Boccanegra e l’universalità di Verdi, ogni tanto gli artisti si distraggono perdendosi in chiacchiere con l’attrezzista, il regista esigente li riprende e poi via, parte la melodia suonata dall’orchestra del Conservatorio “L. Boccherini” condotta dal Maestro Gian Paolo Mazzoli. L’esperienza e la professionalità di due bravi artisti emerge anche in un contesto inusuale, scenografato con proiezioni di videoarte spesso decontestualizzate dalla vicenda, scelta o comodo artificio, di difficile comprensione. Infatti non è l’inserimento di videoproiezioni incoerenti che avvalora il progetto di modernità divulgativa, è piuttosto lo stesso processo creativo messo a disposizione del pubblico sulle arie verdiane più celebri, dalla drammaticità de “Il lacerato spirito” alla burlesca  “Signore v’assista il cielo!” di Falstaff fino alla struggente “Ella giammai m’amò” di Don Carlo. Arie che troppo spesso vengono sradicate da un contesto storico, narrativo ma soprattutto umano, elementi alla base per la comprensione da parte di un pubblico non di nicchia. Superata la prova con il pubblico del settore, bisogna conquistare il target prescelto, dai simpatizzanti ai profani d’opera, impresa ad cui oggi ambiscono tutti i comparti di marketing ed educazione delle istituzioni liriche.“Stasera decido io! Provando uno spettacolo verdiano” è una possibilità, un tentativo che sfrutta altri spazi e riduce i costi, una scelta sostenibile per divulgare il melodramma che grazie al sostegno di artisti celebrati nella rete internazionale, ha tutti i presupposti per essere un progetto di successo.

 

 

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