Ottavio Garaventa (1934 – 2014)

Nato a Genova il 26 gennaio 1934, Ottavio Garaventa è cresciuto in una famiglia di origini popolari dedita alla musica (il nonno materno fu un rinomato tenore di canto popolare genovese e la zia Rosetta Noli un soprano di primo piano degli anni cinquanta), nel 1959, a 19 anni, dopo un breve periodo di studio con il maestro Magenta, debuttò come baritono in Lucia di Lammermoor ma, nonostante le qualità vocali, la carriera non riuscì a decollare.
Interrotti gli studi, trovò lavoro come gruista nel porto di Genova. In seguito, dopo il matrimonio e la nascita della figlia, e dopo aver superato un serio problema di salute, riprese lo studio e nel 1963 debuttò come tenore nel ruolo di Turiddu della Cavalleria rusticana a Cincinnati. Nel 1964 vinse nel nuovo registro il concorso “Voci Nuove” e nel 1965 quelli “Voci Verdiane” di Busseto e As.Li.Co., debuttando in Italia, al Teatro Nuovo di Milano, ad oltre dieci anni dal primo esordio e iniziando una luminosa carriera.
Si è esibito nei più grandi teatri del mondo, tra cui il San Carlo di Napoli, la Staatsoper di Vienna, La Scala di Milano, il Bunkakaikan di Tokio, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Earl Court di Londra, l’Arena di Verona, il Kennedy Center di Washington, oltre al Festival di Aix en Provence. Con il teatro alla Scala ha collaborato in diverse produzioni di rilievo internazionale: due edizioni di Bohème di Puccini, dirette da Georges Prêtre e da Carlos Kleiber, Maria Stuarda, rappresentata dopo 136 anni, e nella stagione del bicentenario americano Simon BoccanegraMessa di requiem e Macbeth, diretti da Claudio Abbado. Ha eseguito inoltre Madama ButterflyLuisa MillerToscaLinda di ChamounixNona sinfonia di BeethovenArabellaMaria di Rohan.
Ha all’attivo un vastissimo repertorio di 113 titoli di tenore lirico e lirico-spinto, soprattutto del teatro verdiano e donizettiano, non disdegnando i ruoli pucciniani e veristi. Ha preso parte alla prima mondiale de Il Gattopardo di Angelo Musco a Palermo e ha cantato nel Falstaff di Giuseppe Verdi a Firenze, con la regia di Eduardo De Filippo. Ha partecipato ad alcune riprese di opere non eseguite da decenni: I Lituani di Ponchielli alla RAI, Les Martyres e Il diluvio universale di Donizetti, rispettivamente a Genova e alla Fenice di Venezia. Nel 1981 a Firenze gli è stato conferito il titolo di Accademico delle Muse.
Per alcuni anni è stato direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Savignone e ha fondato con la figlia Marina un’associazione musicale che si occupa di giovani artisti. Garaventa è anche un buon pittore, con all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero. Pur non essendo di grandi dimensioni, il suo catalogo discografico è significativo, oltre che per l’aspetto esecutivo, per la particolarità di diversi titoli. È scomparso a Savignone, all’età di 80 anni, il 18 marzo 2014, dopo  una grave malattia.

One Comment

  1. Pierluigi Dorici

    E’ morto Ottavio Garaventa. Quante volte l’ho ascoltato e ammirato al Teatro Grande di Brescia dove, si può ben dire, era di casa. Un grande uomo, un grande tenore, di quelli che ti davano sicurezza, perché la professionalità era davvero encomiabile. Oggi spopolerebbe! Tra le cose che ricordo più volentieri un Werther. Alla fine di “Ah non mi ridestar”, si alzò una voce dal loggione: “Grazie Ottavio”- Non lo dimenticherò mai. Anch’io dico “grazie Ottavio” per tutto quello che ci hai donato!

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