Intervista al coreografo Renato Zanella

Il Lago dei cigni conclude la Stagione di Balletto 2013-2014 della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico.Lo spettacolo sulle musiche immortali di Pëtr Il’ič Čajkovskij vede coreografia, scene, costumi e luci firmati da Renato Zanella, Direttore del Corpo di ballo dell’Arena. Sul podio dell’Orchestra areniana il M° Wiktor Bockman; protagonisti i Primi ballerini, i Solisti ed il Corpo di ballo dell’Arena di Verona. Repliche: venerdì 16 maggio, ore 20.00; sabato 17 maggio, ore 15.30; domenica 18 maggio, ore 15.30.  Creazione musicale di straordinaria bellezza, Il Lago dei cigni ha appassionato generazioni di amanti del balletto classico e tutti gli artisti che da questo titolo si sono lasciati ispirare per raggiungere nuove frontiere interpretative. Come sottolinea il coreografo Renato Zanella,«questo balletto ha rivoluzionato la storia della danza soprattutto per la coreografia di Lev Ivanov, tutt’oggi di grande modernità ed effetto, incentrata sui cosiddetti “atti bianchi”», il secondo e il quarto della messa in scena del 1895, dove il primo e il terzo atto vennero coreografati da Marius Petipa.  Il sottotitolo dello spettacolo in due atti proposto al Teatro Filarmonico di Verona per la Stagione Opera e Balletto 2013-2014 recita: Viaggio coreografico negli atti bianchi ispirati alle coreografie originali di Lev Ivanov. E proprio dal lavoro del più fidato collaboratore di Petipa prende spunto Zanella per la sua nuova produzione per Fondazione Arena. La creazione coreografica del maestro veronese ricreerà la magia della fiaba senza seguire interamente la linea narrativa originale del balletto romantico, ma si addentrerà più profondamente nel sogno, nell’irreale del secondo e del quarto atto e nella passione tra il Principe ed il Cigno Bianco, protagonisti di questa unica e sconvolgente storia d’amore. Viene quindi portato l’accento sul tema romantico del mondo onirico e soprannaturale, attraverso i diversi quadri che ripercorrono la leggendaria vicenda di Siegfried ed Odette.

 

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