L’infinita musica del vento

di Lorenzo della Fonte
Casa Musicale Eco di Monza (2014)Volume di 554 pagine, brossura, formato 15 x 21
ISBN 978-88-6053-495-8
€20,00

Primo romanzo di Lorenzo Della Fonte, docente di Conservatorio e soprattutto direttore d’orchestra di fiati apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero, L’infinita musica del vento è anche il primo libro in questo genere pubblicato dalla Casa Musicale Eco che ha così inaugurato un nuovo filone romanzesco di argomento musicale. La musica è, del resto, la protagonista di questo romanzo diviso in tre parti, intitolate rispettivamente Napoli, Per mare, L’America, nelle quali sono narrate le vicende romanzate della vita di Francesco Maria Scala, musicista di origine napoletana, in seguito naturalizzato americano, che, come ricordato dall’autore nella prefazione, fu il primo direttore dei Marines americani, ufficialmente riconosciuto dal Congresso USA.
Nelle tre parti del romanzo, con facilità narrativa, con una scrittura avvincente e un certo gusto per l’aneddoto, vengono presentati, in una perfetta sintesi tra realtà e finzione, i fatti che avrebbero indotto Francesco Scala ad imbarcarsi come musicista di terza classe sulla fregata statunitense USS Brandywine, l’avventuroso viaggio per mare dall’Italia agli Stati Uniti, la definitiva realizzazione professionale in America. Sono rappresentati inoltre i sentimenti reconditi provati dal protagonista a contatto con i diversi contesti ambientali, sociali e culturali nei quali via via si trova a vivere. Così Francesco Scala, nella prima parte, vive e palpita all’interno di una Napoli del primo Ottocento descritta, sullo sfondo, con quella vivacità e quella schietta vitalità che caratterizza il popolo partenopeo. È in questo contesto, nel quale fatti storici si intrecciano ad altri di pura invenzione, che Francesco Scala matura la sua scelta di imbarcarsi. Non solo a Napoli, ma anche sulla fregata americana, dove intervengono anche topoi letterari di ascendenza classica, quali l’attacco dei pirati, il giovane vive una serie di peripezie che lo fanno crescere sia come uomo sia come artista inducendo il lettore a pensare di trovarsi di fronte a un vero e proprio romanzo di formazione. Nella terza parte, marcata dall’importante data dell’11 agosto 1843, giorno in cui Francesco, ormai divenuto per tutti Francis, si arruola nella Marin Band, la realtà sembra prendere il sopravvento sulla finzione sia perché il ritmo narrativo è scandito dalle date sia perché le vicende narrate nel romanzo corrispondono a fatti realmente accaduti che Della Fonte ha ricavato consultando non solo documenti di pubblico dominio come gli atti ufficiali del governo americano, ma anche testi privati come i biglietti scritti da Francesco o da altri personaggi tra cui il presidente Lincoln.
Su questi avvenimenti soffia l’infinita musica del vento che lega tutti questi episodi in una struttura coesa e, per certi aspetti, musicale. In ogni parte, aperta ciascuna da un preludietto, la narrazione è interrotta, infatti, da interludi (18 nella prima, 16 nella seconda e 14 nella terza) nei quali l’autore crea delle gustose e vivaci scene di vita di cui sono anche protagonisti grandi compositori del passato. Ogni interludio, introdotto dalla citazione di un brano o dal nome di un compositore che funge quasi da proustiana madelaine, spezza la linearità del tempo proiettando il lettore in quella dimensione infinita evocata nel titolo e che, inserita in un contesto temporale, diventa eterna come la musica. In questi continui rimandi tra passato e presente, tra storia della musica vera, da una parte, e romanzata, dall’altra, emerge anche la competenza musicale dell’autore che fa conoscere, con uno stile semplice accessibile a tutti e per questo ampiamente divulgativo, anche questioni tecniche che riguardano la costruzione degli strumenti a fiato. Il libro è, dunque, non solo una valida occasione per conoscere la figura di Francesco Scala, ma anche uno strumento per entrare in contatto con il bistrattato e ingiustamente sottovalutato mondo delle bande. Ottima, infine, la presentazione editoriale curata dalla Casa Musicale Eco di Monza.

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