La Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala al Piccolo Teatro Strehler

Piccolo Teatro Strehler
Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala
diretta da Frédéric Olivieri
“Presentazione”
Ideata da Frédéric Olivieri
Musica Carl Czerny
“Tarantella”
Coreografia George Balanchine ripresa da Patricia Neary
Musica Louis Moreau Gottschalk
“La Stravaganza”
Coreografia Angelin Preljocaj ripresa da Claudia De Smet
Musiche Antonio Vivaldi, Evelyn Ficarra, Robert Normandeau, Serge Morand, Ake Parmerud
“Theme and Variations”
Coreografia George Balanchine ripresa da Patricia Neary
Musica Pëtr Il´ič Čajkovskij
Milano, 20 marzo 2016

Al Piccolo Teatro Strehler di Milano, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala regala un altro appuntamento con la danza d’eccellenza. Lo spettacolo, in scena dal 17 al 20 marzo, ha coinvolto sulla scena più di 150 allievi con un programma in grande stile che porta la firma del direttore Frédéric Olivieri. Ancora una volta, Olivieri ha creato un quadro variegato e di ampio respiro, affiancando stili coreografici diversi e proponendo, accanto ai tradizionali cavalli di battaglia, il debutto di due prime assolute, che vanno ad arricchire il già forbito repertorio della Scuola Scaligera: Tarantella di George Balanchine e La Stravaganza di Angelin Preljocaj, che gli allievi hanno appreso attraverso i preziosi insegnamenti di Patricia Neary e Claudia De Smet. Travolgente e virtuosa, Tarantella fu creata da Balanchine in omaggio ai danzatori Patricia MacBride e Edward Vilella nel 1964, sulla musica brillante di Louis Moreau Gottschalk.
Dai toni festosi si passa all’atmosfera più concentrata de La Stravaganza di Angelin Preljocaj, che Olivieri aveva già proposto da direttore al Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nel 2005. Creato per sei coppie di danzatori, la pièce tratta il tema dell’immigrazione ed è interamente giocata sui contrasti: di costumi (moderni e baroccheggianti), di toni (fondale nero – tela vermiglia), di musica (dal classicismo di Vivaldi ai timbri elettronici di autori americani più contemporanei), di gestualità (ora lirica ora concreta). Il debutto dei nuovi titoli è stato affidato agli allievi degli ultimi corsi, che hanno regalato esibizioni sicure e di personalità in cui, più che la tecnica, stupisce il coinvolgimento nell’interpretazione. In apertura e in conclusione, la tradizionale Présentation di tutti i corsi sulle note di Carl Czerny e Tema e Variazioni di George Balanchine, gioiello del balletto accademico che alterna un tema a dodici variazioni di tecnica e pura eleganza sulle note della Suite n.3 in Sol maggiore di Čaikovskij. Notevole la padronanza dello stile balanchiniano dei giovani scaligeri, il cui repertorio include anche Serenade o Who Cares?.
Grandi applausi hanno accolto gli allievi, che si sono dimostrati eccellenti in tutti gli stili proposti, sia dal punto di vista tecnico sia a livello di interpretazione. Grandi meriti anche per il direttore, che ha scelto un programma emozionante, coinvolgente e soprattutto nuovo. Fa riflettere tuttavia, che nel panorama coreutico italiano ultimamente siano solo le Scuole di ballo a cimentarsi in nuove esperienze e a proporre i lavori di grandi coreografi, purtroppo, dimenticati dalle compagnie. Prossimo appuntamento con le piccole stelle del balletto dal 5 al 12 giugno al Teatro alla Scala. Foto Federica Capo e Filippo Marta

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