Luisa Sello & Bruno Canino: “All’Italiana!” – Belcanto for flute and piano

Vincenzo Bellini / Raffaello Galli, Fantasia op. 168 n. 4 sull’opera “Norma”; Giuseppe Verdi / Giulio Briccialdi, Aria di Violetta ‘Dite alla giovine’ dall’opera “La Traviata”; Giuseppe Verdi / Gaetano Casaretto, Pezzo da salotto op. 24 dall’opera “La Traviata”; Giuseppe Verdi / Vincenzo De Michelis, Aria di Leonora op. 47 ‘Pace, pace mio Dio’ dall’opera “La forza del destino”; Giuseppe Verdi / Raffaello Galli, Fantasia op. 40 sull’opera “Rigoletto”; Gaetano Donizetti, Sonata (Largo, Allegro); Gaetano Donizetti / Raffaello Galli, Fantasia op. 165 n. 1 sull’opera “L’elisir d’amore”; Gioacchino Rossini / Jaques Tulou, Airs Italiens Cavatina ‘Ecco ridente in cielo’ dall’opera “Il barbiere di Siviglia” e Cavatina ‘Una voce poco fa’ dall’opera “Il barbiere di Siviglia”; Gioacchino Rossini / Charles Cottignies, Soirées Musicales (La promessa, L’invito, La gita in gondola, La serenata, La danza). Luisa Sello (flauto). Bruno Canino (pianoforte). Registrazione: Sala Eventi Cittadella della Cultura Udine, 5 e 6 gennaio 2019. 1 CD Stradivarius STR 37131

All’Italiana! Belcanto per flauto e pianoforte
è il titolo di un’interessante e piacevolissimo Cd pubblicato dell’etichetta Stradivarius, nel quale sono proposte,  con l’interpretazione di Bruno Canino (pianoforte) e Luisa Sello (flauto) alcune trascrizioni e fantasie operistiche per flauto e pianoforte scritte da compositori, oggi quasi del tutto sconosciuti al largo pubblico, ma che furono autentici virtuosi di questo strumento che nell’Ottocento visse un periodo di grande sviluppo sul piano tecnico e costruttivo tanto da poter imitare con efficacia la voce umana. Questa capacità fu sfruttata da alcuni flautisti dell’epoca per trascrivere e, quindi, diffondere brani del teatro d’opera, che nell’Ottocento italiano, costituì il genere più importante; nacque, così, una vasta produzione che veniva incontro alle esigenze di quel fenomeno che in Germania veniva chiamato Hausmusik, consistente nel piacere di fare musica in casa anche per mezzo di complessi cameristici. Tra gli autori che diedero vita a questa produzione sicuramente va ricordato Raffaello Galli (1824 – 1889), grande virtuoso del flauto che insegnò al Conservatorio di Firenze, sua città natale e di cui si possono ascoltare tre fantasie rispettivamente dalla Norma di Bellini, incentrata fondamentalmente sui duetti tra le due primedonne e non sulla celebre Casta diva, che nell’opera è introdotta dal flauto, dal Rigoletto di Verdi, costituita dalle trascrizioni della celebre canzone, La donna è mobile, del Quartetto dell’atto terzo e di Questa o quella, e dall’Elisir d’amore di Donizetti, dove appare la famosissima romanza, Una furtiva lagrima. Verdi è ancora presente nelle trascrizioni di Giulio Briccialdi (1818 -1881), che non solo fu un virtuoso del flauto ma migliorò questo strumento aggiungendo una nuova chiave che rendeva più facile l’esecuzione del si bemolle, tanto che questo meccanismo viene chiamato si bemolle Briccialdi, di Gaetano Casaretto e di Vincenzo De Michelis (1825 1891), rispettivamente, dell’Aria di Violetta del secondo atto della Traviata (Dite alla giovane), nella quale è presente anche la parte di Germont, del Pezzo da salotto, in realtà una trascrizione trasposta un tono sotto, del cantabile di Violetta Addio del passato e della celebre aria di Leonora del quarto atto della Forza del destino (Pace). Nutrita è la parte del Cd riservata a Gioacchino Rossini, del quale sono proposti, nella trascrizione del compositore francese e costruttore di flauti Jean-Louis Tulou (1786 – 1865) che si oppose al modello di flauto traverso costruito da Thobald Böhm al punto da vietarne l’utilizzo al Conservatorio di Parigi dove insegnò dal 1829 al 1856, le due cavatine del Barbiere, quella del Conte (Ecco ridente in cielo) e quella di Rosina (Una voce poco fa), e, nella trascrizione di Charles Cottignies (1805 – ?), cinque degli otto pezzi musicali che fanno parte delle Soirées Musicales e in particolar modo La promessa, L’invito, La gita in gondola, La serenata e La danza. Completa il programma una Sonata per flauto e pianoforte di Donizetti, che fu uno dei pochi operisti a dedicarsi anche alla composizione di lavori strumentali. Quest’ultimo è un brano brevissimo nel quale a un Largo introduttivo segue un Allegro brioso, particolarmente vivace, in cui i due strumenti sembrano due cantanti che duettano.

Questi lavori sono finemente interpretati da Bruno Canino e Luisa Sello che scelgono anche tempi particolarmente adatti ad esaltare il carattere cantabile di questi brani eseguiti con grande sensibilità ed espressione. I due artisti comunque si integrano alla perfezione tanto che i due strumenti sembrano in alcuni passi quasi duettare dando vita nel contempo a una forma di teatralità esaltata anche da una ricerca costante del bel suono. In definitiva si tratta di  un Cd di piacevole ascolto che ci permette di conoscere una produzione viva nell’Ottocento e che le moderne tecniche d’incisione e di registrazione delle opere liriche rischiavano di consegnare definitivamente a un polveroso oblio.

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