Al Festival della Valle d’Itria debutta “Arianna a Nasso” di Strauss diretta da Fabio Luisi

Il Festival della Valle d’Itria entra nel cuore dell’edizione numero 46 con il debutto, martedì 21 luglio alle ore 21 (repliche 24, 26 luglio e 2 agosto, ore 21) a Palazzo Ducale, di Arianna a Nasso, opera di Richard Strauss con il libretto di Hugo von Hofmannsthal che, nel pieno rispetto della tradizione della manifestazione martinese, sarà rappresentata nella più rara edizione del 1912 e con una nuova versione ritmica in italiano curata da Quirino Principe – uno dei massimi studiosi straussiani – con Valeria Zaurino.
Un’operazione che rende quindi unica la produzione del Festival e che dà la possibilità di ascoltare in modo differente una partitura che ha delle peculiarità ben definite: «È piuttosto emozionante vedere da vicino quella che fu la prima idea di Strauss e Hofmannsthal – dichiara il direttore musicale del Festival, Fabio Luisi – che è persino più complessa rispetto alla versione di più frequente esecuzione del 1916. Ad esempio la contrapposizione tra i due personaggi femminili è più forte: Zerbinetta nella prima versione rappresenta un fulcro molto più intenso che nella seconda, tanto che emerge una differenza tutta giocata sul senso della vita: da una parte l’esistenza ideale, quasi irreale di Arianna; dall’altra Zerbinetta, che conosce la vita fin troppo bene»
Ed è proprio sulla contrapposizione fra Arianna e Zerbinetta  che si concentra la regia di Walter Pagliaro: «Quello messo in piedi da Strauss e Hofmannsthal – spiega il regista – è un vero e proprio cantiere che nasce dall’idea del teatro come fatto totale. Al centro di questo teatro abbiamo collocato un cubo, che è insieme grotta e luogo dell’io di Arianna. In questa situazione di isolamento, nella sua microcellula art nouveau, la protagonista si addormenta e sogna: nel sogno appaiono le maschere della commedia dell’arte che, con la loro tracotanza e il loro eccesso di comunicazione, permettono ad Arianna di elaborare il suo abbandono. Ovviamente l’incontro più importante è quello con Zerbinetta, che è come un doppio della protagonista: il suo virtuosismo, la sua follia pirotecnica rappresenta la vitalità che serve ad Arianna per uscire dall’autocompiacimento del suo dolore».
Il cast vocale vanta interpreti di assoluto rilievo: nel ruolo della protagonista il soprano Carmela Remigio, al suo terzo titolo consecutivo al Festival dopo i successi in Rinaldo ed Ecuba; nei panni di Bacco ci sarà il tenore Piero Pretti, in quelli di Zerbinetta il soprano Jessica Pratt; Arlecchino sarà Vittorio Prato. Gli elementi scenici dello spettacolo sono a firma di Gianni Carluccio e i costumi sono ideati da Giuseppe Palella (già Premio Abbiati per suoi precedenti lavori al Festival).Lo spettacolo sarà anche trasmesso in diretta streaming sia sulla Web TV della Fondazione Paolo Grassi – alla quale si può accedere gratuitamente dal sito www.festivaldellavalleditria.it

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