Gabriella Tucci (1929-2020)


Soprano, Gabriella Tucci (Roma, 4 agosto 1929 – 11 luglio 2020)
Debuttante (o quasi) la ascoltai a Firenze in Medea con la Callas. Nonostante la presenza della “Grande Furia”, ebbi tempo e modo di notarla. Poi la Tucci, un po’ alla volta, con la sua bellissima voce di lirico puro, con la sua elegante musicalità, con la delicatezza delle sue note filate e la argentinità di quelle acute, si appropriò di  tanto repertorio di Verdi, di Puccini, di Rossini, di Bellini. Poteva farlo, ma, personalmente, prima di pensare proprio alla Forza del destino, all’Aida o alla Tosca, avrei atteso qualche anno di più. Ma forse la Scala e soprattutto il Metropolitan la richiesero in ogni parte ( dai Puritani, al Trovatore, alla Manon, tanto per citare) in cui avessero  bisogno. E al Metropolitan non si dice di no. Così la sua bella voce cominciò a usurarsi forse prima del previsto, nonostante l’impostazione e un’emissione sufficientemente esatte e morbide. Ma le sue Liù, le sue Butterfly, così gentili, così indifese, resistettero ancora. E adesso non sarò certo il solo a ricordarla con rimpianto. (Angelo Sguerzi, “Le stirpi canore”, Bologna, 1978)

 

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