Macerata Opera Festival 2020: “Il Trovatore”

Macerata, Arena Sferisterio, Stagione 2020
” IL TROVATORE
Dramma in quattro parti di Salvatore Cammarano, dal dramma El Trovador di Antonio Garcia-Gutierrez.
Musica di Giuseppe Verdi
Il Conte di Luna MASSIMO CAVALLETTI
Leonora ROBERTA MANTEGNA
Azucena VERONICA SIMEONI
Manrico LUCIANO GANCI
Ferrando DAVIDE GIANGREGORIO
Ines FIAMMETTA TOFONI
Ruiz/un messo DIDIER PIERI
Un vecchio zingaro MASSIMILIANO MANDOZZI
Form Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Direttore Vincenzo Milletarì
Maestro del coro Martino Faggiani
Luci Ludovico Gobbi
Immagini fotografiche Ernesto Scarponi
Esecuzione in forma di concerto
Macerata 01 Agosto 2020
Continua la stagione dello Sferisterio di Macerata con un capolavoro verdiano: Il Trovatore. La prevista ripresa dello spettacolo di Francisco Negrin (già rappresentato in Arena nel 2013 e nel 2016), per le ovvie restrizioni attuali, hanno portato ad una esecuzione concertante che non ci è parso per nulla limitativa, anzi ci ha fatto ancor di più ammirare i colori e le passioni di questa  straordinaria partitura. Orchestra sul palco. Alle spalle, ben distanziati, gli artisti del Coro, mentre i cantanti entravano ed uscivano da passerelle laterali. Una scelta, questa, un po’ macchinosa che concedeva poco a una tenuta narrativa generale. Ottimo invece il gioco di Ludovico Gobbi corredato da altrettanto efficaci immagini proiettate di  Ernesto Scarponi. La direzione musicale è stata affidata a Vincenzo Milletarì, allievo di Riccardo Muti, che per l’occasione ha scelto l’ edizione critica a cura di David Lawton per la University of Chicago: esecuzione integrale dell’opera, concedendo però, alla tradizione le “puntature” non scritte. Il direttore ci ha offerto  una lettura attenta alle ragioni del  dramma, sebza eccessi, dando libero sfogo alla bellezza lunare nei momenti più lirici, senza per questo tralasciare l’energia sanguigna della partitura.  L’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro lirico V.Bellini hanno prontamente risposto al taglio interpretativo del direttore, con precisione e varietà di colori e di espressioni. Massimo Cavalletti ha interpretato il Conte di Luna con voce ampia, ma non basta per definire bene il personaggio. Di fatto il cantante tende a un canto a senso unico: vibrante – se pur con acuti non sempre a fuoco – nei momenti di vocalità aggressiva, non entusiasmante in quelli di vocalità più raccolta e modulata. Roberta Mantegna, debuttante nel ruolo di Leonora, non manca di un fraseggio elegante e di una certa soavità della linea di canto. Una certa tensione del registro acuto ci fa però intuire che, allo stato attuale, questo ruolo le stia un po’ strettino. Chiamata a sostituire la prevista Sonia Ganassi, Veronica Simeoni è, vocalmente, una eccellente Azucena. Vigorosa e con una gamma espressiva sempre varia e centrata. Luciano Ganci è un Manrico eroico e passionale, affronta il ruolo con buone intenzioni interpretative, accento giusto. Nella sempre  attesa scena del terzo atto (con “la pira”prudentemente abbassata), Ganci vi si getta con impeto. Passato dal ruolo di Masetto a quello di Ferrando, Davide Giangregorio si muove con accuratezza e precisione (ad esempio nelle non facili quartine di “la rea, la rea discacciono”) ben immergendosi nella cupa atmosfera del racconto del primo atto. Positivi gli interventi di  Fiammetta Tofoni (Ines), dello  squillante Dider Pieri (Ruiz / Un messo)e del  vecchio zingaro di Massimiliano Mandolozzi. Applausi convinti a fine recita (successo personale per Veronica Simeoni). Annunciato   il cartellone della stagione 2021 che prevede Aida, il barbiere di SivigliaTraviata.
Foto Tabocchini-Zanconi

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