Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840–1893): “All-Night Vigil”, Op. 52 (1881). Sacred Choral Works

All-Night Vigil, Op. 52 (1881). Hymn in Honour of Saints Cyril and Methodius (1885). A Legend, Op. 54 No. 5 (1883). Jurists’ Song (1885). The Angel Cried Out (1887). Latvian Radio Choir. Sigvards Kļava (direttore). Registrazione: 9-13 gennaio 2020 presso la Chiesa di San Giovanni a Riga (Lettonia). T. Time: 53′ 33″. 1 CD ONDINE ODE 1352-2
Secondo di due album nei quali il Coro della Radio Lettone interpreta i lavori sacri di Čajkovskij, questo CD, pubblicato dall’etichetta Ondine, raccoglie alcuni capolavori del compositore russo nel genere sacro. Si tratta, nell’ordine in cui sono proposti nel CD, dei Vespri op. 52, e di altri brani più brevi e meno impegnativi come l’Inno in onore di San Cirillo e Metodio, della Leggenda op. 54 n. 5, della Canzone dei giuristi e de L’angelo gridò, tutti composti in un periodo che va dal 1881 al 1887. In essi si riflette l’attrazione del compositore nei confronti degli aspetti artistici della liturgia ortodossa, come egli stesso ebbe modo di “confessare” in una lettera del 1877 indirizzata a  Nadežda Filaretovna von Meck nella quale si legge:
“Il mio atteggiamento nei confronti della chiesa è abbastanza differente dal vostro. Per me essa ha mantenuto molto del suo poetico fascino. Io spesso assisto alle celebrazioni; la liturgia di San Giovanni Crisostomo è, a mio parere, una delle più grandi creazioni artistiche […]. Anche I Vespri mi piacciono molto”.

Composti tra il mese di maggio del 1881 e marzo 1882, I Vespri  op. 52, costituiti da 14 brani non sono una semplice armonizzazione del canto liturgico ortodosso, ma l’espressione del sentimento religioso di Čajkovskij  che, sempre nella già citata lettera, si esprimeva nella ricerca di risposte alle domande esistenziali dell’uomo. In questo lavoro il suo sentimento religioso si esprime attraverso un totale rispetto della linea melodica del canto liturgico alla quale il compositore non aggiunse alcun ornamento mantenendola nella sua purezza. Al 1885, anno in cui si celebrava il millesimo anniversario della morte di San Metodio, risale la composizione dell’Inno in onore di San Cirillo e Metodio, il cui tema si basa su una vecchia melodia slava, mentre la Leggenda op. 54 n. 5 è una rielaborazione per coro misto a cappella di una delle sedici canzoni per bambini per voce e orchestra contenute nell’omonima raccolta. Completano l’album la Canzone dei giuristi che, composta nel 1885 su commissione di Alexander Oldenburgsky, figlio del fondatore della Scuola Imperiale di Giurisprudenza di San Pietroburgo che lo stesso Čajkovskij  aveva frequentato da giovane e che in quell’anno celebrava il cinquantesimo anniversario della sua fondazione, è l’unico brano non strettamente religioso del cd, e L’angelo gridò, risalente al 1887 e il cui testo è tratto da un tradizionale inno russo ortodosso legato alla festrività della Pasqua.
Questi brani sono perfettamente interpretati dal Coro della Radio Lettone che, ben diretto e istruito  da Sigvards Kļava, restituisce ad essi il loro carattere solenne facendo gustare l’austerità, ma anche la bellezza della liturgia ortodossa.

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