Ludwig van Beethoven 250 (1770-1827): “Christus am Öelberge” e “Elegischer Gesang” (c. 1814)

Christus am Ölberge, Op. 85 su testo di Franz Xaver Huber. Elegischer Gesang, Op. 118 su testo di Ignaz Franz von CastelliHanna-Leena Haapamäki (Saraph). Jussi Myllys (Jesus). Niklas Spångberg (Peter). Turku Philharmonic Orchestra. Chorus Cathedralis Aboensis. Leif Segerstam (direttore). Registrazione: 15-17 maggio 2017 presso la Turku Concert Hall, Finlandia. T. Time: 64’07 1 CD 8.573852

Leif Segerstam
, alla guida della Turku Philharmonic Orchestra e del Chorus Cathedralis Aboensis, è ancora una volta protagonista di una nuova proposta discografica per l’etichetta Naxos costituita dall’unico
oratorio di Beethoven, Christus am Ölberge (Cristo sul Monte degli Ulivi) e dall’Elegischer Gesang, una brevissima composizione risalente al 1814 su testo di Ignaz Franz von Castelli. Autentico specialista di Beethoven e forte di una proficua collaborazione con le suddette compagini orchestrale e corale, Leif Segerstam è autore di una concertazione particolarmente coinvolgente grazie a una lettura che mette ben in evidenza il carattere drammatico dell’oratorio. Attraverso questa sua lettura, caratterizzata da un’ottima scelta dei tempi e delle sonorità, il dramma umano di Gesù emerge, infatti, sin dall’introduzione dal tono cupo. Discreto il cast vocale a partire da Jussi Myllys che riesce bene dal punto di vista intepretativo a rendere la sofferenza di Gesù solo sul Monte degli Ulivi. Voce omogenea e dal timbro chiaro, Myllys, che può contare su una solida tecnica, è autore di una prova dal fraseggio vario e buona linea di canto. Dotata di una solida tecnica che le consente di risolvere con disinvoltura le agilità e di una voce dal timbro chiaro, Hanna-Leena Haapamäki nel ruolo del Serafino è autrice di una prova che si evidenzia per una certa ricerca dei colori. Sul piano della correttezza la performance di Niklas Spångberg, nel complesso convincente, anche dal punto di vista intepretativo, nel ruolo di San Pietro. Ottima, infine, la prova del coro.

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