Pompei, Parco archeologico: Una visita a Pompei è sempre di moda

Orari: Orari: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30
Biglietti (Ticketone.it): Intero 16 €
Ingresso gratuito prima domenica del mese
Percorso “POMPEI PER TUTTI”
da Piazza Anfiteatro parte il percorso senza barriere architettoniche.
Una piacevole sorpresa visitando Pompei sono le statue bronzee di Jgor Mitoraj (1944-2014) regalate – dopo la mostra sul sito archeologico nel 2016 – dalla fondazione che porta il suo nome.
La prima, il colossale Dedalo, si affaccia sul paesaggio esterno all’area monumentale, vicino al tempio di Venere e all’ingresso dell’Antiquarium; la seconda il Centauro introduce allo spazio del Foro. Il Grande Progetto Pompei che aveva già dato i suoi frutti con l’apertura al pubblico nell’agosto del 2021 del Thermopolium nel Regio V (a Nord) prosegue con le visite alla casa di Orione e a quella del Giardino (accessi gratis contingentati, ma con prenotazione obbligatoria) e fra poco con il ripristino completo delle fontane ai quadrivi delle strade. Il thermopolium, un’antica tavola calda, è ancora in restauro, anche se è già stata realizzata una copertura lignea per proteggerlo; si è inoltre rifatto il meniano a sbalzo (bancone) e ricollocata la pavimentazione in cocciopesto. Vicino si sta risistemando la fontanella in cui sono stati ritrovati collegamenti d’acqua e sotterranei ancora da indagare. Partendo da qui è possibile compiere le visite straordinarie alle case di Orione e del Giardino, rispettando come indica Gabriel Zuchtriegel –direttore generale del parco – l’approccio integrato (conservazione, ricerca e fruizione) del Grande Progetto Pompei: “Un grande cantiere in continua evoluzione e con importanti collaborazioni con enti di ricerca nazionali e internazionale”.
Casa di Orione
Accompagnati dal personale, si visita la domus che prende il nome da un mosaico pavimentale che rappresenta la trasformazione dell’eroe Orione in costellazione; l’edifico era stato individuato già alla fine dell’Ottocento ma solo nel 2017 è stato portato alla luce. Molto interessante è la decorazione del I° Stile (a finte lastre di marmo in stucco) rara nelle case pompeiane perché molto antica, la sua conservazione è da attribuirsi all’eruzione del 79 d.C. che ha interrotto i lavori di ristrutturazione che i proprietari stavano svolgendo nella casa. Nell’abitazione sono stati rinvenuti parecchi scheletri tutti concentrati in un unico locale, forse considerato sicuro dagli abitanti.
Casa del Giardino
Prende questo nome da un ampio spazio che si affaccia su un porticato retto da colonne in muratura intonacate di rosso, poggianti su un alto zoccolo nero decorato da piante fiorite. I colori risultano nitidi e il decoro è in ottimo stato di conservazione. Entrambe le case sono state violate nell’antichità per cercare oggetti preziosi, pertanto presentano demolizioni e lacerazioni sulle pareti e sul tetto. Nelle stanze sono stati rinvenuti preziosi affreschi con scene mitologiche e anche in questo caso ci troviamo di fronte a una casa in ristrutturazione con ambienti privi di pavimento e pareti solo intonacate. Rilevanti i disegni (caricature) e i graffiti in carboncino sulle pareti dei locali di servizio, tra questi il testo che supporta l’ipotesi, già indicata dagli archeologi, che smentisce la descrizione di Plinio il Giovane che l’eruzione fosse avvenuta il 24 agosto, invece che il 24 ottobre.Nel giardino sono state condotte accurate ricerche paleobotaniche per ampliare le conoscenze sulle specie presenti al momento dell’eruzione.

 

 

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