Estate Teatrale Veronese 2022: Marco Paolini e il suo “Boomers”

Verona, Teatro Romano, Estate Teatrale 2022
“BOOMERS”
Testo di Marco Paolini, Michela Signori, Simone Tempia
Regia Marco Paolini
Interpreti: Marco Paolini, Patrizia Liquidara
e con
Davide Pezzin e Davide Repele
Musiche originali di Alfonso Santimone e Patrizia Laquidara
Luci Michele Mescalchin, fonica Piero Chinello
Assistenza tecnica Pierpaolo Pilla, direzione tecnica Marco Busetto
produzione Michela Signori, JOLEFILM
Verona, 17 luglio 2022
Prossime repliche: 29 luglio, a Tortona e 2 agosto Cherasco, Cuneo
Tra i primi ricordi il mitico eskimo che lui – lo sfigato ma lucido padre – ricorda di un bel blu, così lo ha scelto la madre, forse perché quello originale costava troppo per le tasche di un proletario. Già da questa scelta s’intravede che lui, quello che non vuol dire davanti al figlio la parola “destra” perché troppo stonata per la sua etica; in realtà è già tra quelli che non avranno mai successo. Rimarrà con quelli che si ritrovano nel bar della Iole (Patrizia Liquidara), a parlare da intenditori, delle mille cose che succedono nel mondo, ma poi, restato solo, comprende che tutto ha un amaro retrogusto d’illusioni perdute. Sono le piccole cose – che raccontate  –  costruiscono questo mondo lontano fatto di speranze e delusioni, volontà ed errori, forti energie e occasioni perdute.
Questo permette a Paolini di delineare una generazione, la sua, che ha avuto grandi occasioni ed è riuscita a sprecare molto.  L’attore, sempre fortemente coinvolto, dà il meglio di sé come narratore e incanta per la capacità di ricreare con poche mosse sul palco, e poche battute ambienti e atmosfere.
I suoni accompagnano la storia e non s’intromettono nella recitazione, la musica, invece, diventa protagonista quando la bellae duttilissima  voce di Patrizia Laquidara (che spazia dal lirismo di  iniziale “Vaga luna che inargenti” di Vincenzo Bellini, alla divertente carica popolarità di  “Tanti auguri” di Raffaella Carrà, coinvolgendo tutto il pubblico)intona canzoni che non solo rievocano un tempo lontano, ma aggiungono con le parole ricchezza e ironia all’affiorare dei ricordi. La brava cantante-attrice si mostra anche nei gesti scenici assolutamente coesa con Paolini, non solo una spalla ma come autentica mattatrice, quanto mai coprotagonista che con grazia sa collegare le pellegrinazioni tra sogni e ricordi. I poco più di 70′ di questo atto unico, nonostante il caldo di questa estate, scivolano via  e il numeroso pubblico presente non lesina applausi che – come nei racconti del filò – affermano la consapevolezza che le attese non sono state deluse e preludono a un rinnovato incontro.

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