Udine, Piazza Duomo: “Paradiso. Dalle tenebre alla luce”

Udine, Piazza Duomo
 “PARADISO. Dalle tenebre alla luce”
scritto da Simone Cristicchi in collaborazione con Manfredi Rutelli
Musiche di Valter Sivilotti e Simone Cristicchi
Orchestra Accademia Musicale Naonis
Coro del Friuli Venezia Giulia
Direttore Valter Sivilotti
Maestro del Coro
Cristiano Dell’Oste
Regia di Simone Cristicchi
Videoproiezioni Andrea Cocchi
Disegno  Luci Rossano Siragusano
Produzione Elsinor centro di produzione teatrale, Accademia perduta Romagna teatri, Arca azzurra teatro, Dramma popolare di San Miniato
Udine, 12 luglio 2022
Il 12 luglio, festa del patrono, il Comune di Udine ha deciso di festeggiare i patroni Ermacora e Fortunato, regalando alla città lo spettacolo ‘Paradiso. Dalle Tenebre alla Luce’. Protagonista Simone Cristicchi, affiancato dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal Maestro  Cristiano Dall’Oste  e dall’Orchestra della Accademia Musicale Naonis,  guidata con mano sapiente dal Maestro Valter Sivilotti, autore con Cristicchi delle musiche dello spettacolo.
Una fredda sera d’estate, rischiarata da una maiuscola prova d’attore di Cristicchi che  costruisce un percorso di struggente intensità, alternando  monologhi e brani cantati, alla ricerca della ‘Parola Perfetta’, in un viaggio  interiore,  per acquisire la  consapevolezza che “le stelle brillano di più, quanto più fonda è la notte”. L’occasione dello spettacolo è dato dai settecento anni dalla nascita di Dante, ma in realtà è un percorso  alla ricerca dell’uomo, nel quale citazioni letterarie, momenti di vita personale,  riflessioni filosofiche e considerazioni perfino intime si mescolano,  rincorrono un’idea , accarezzano le sensibilità di ciascuno.
Rispetto ad altri spettacoli di questo artista, in questa occasione si cerca una  dimensione più personale, quasi un dialogo a due con ciascuno degli spettatori. Ridotto al minimo l’impianto scenografico,  forse anche in ossequio alla facciata della Duomo , illuminato con bravura dal disegno luci  di Rossano Siragusano  e dalla  proiezioni di Andrea Cocchi, Cristicchi, che firma anche l’efficace regia, riesce a sublimare un’atmosfera di grande coinvolgimento fra scena e platea.
Non c’è stato un attimo di sosta: un crescendo emozionale  fortissimo. Con la musica di  Sivilotti pronta a sfiorare i monologhi, ad entrare in scena con garbata bravura, ad esplodere nel finale, con l’attore che cede il palcoscenico a coro ed orchestra perché ricevano  il giusto riconoscimento per la maiuscola prova . Il lavoro di Dell’Oste è stato di grande efficacia, non solo dal puto di vista meramente tecnico, ma nel saper calibrare i volumi in uno spazio non facile: una piazza all’aperto in una serata ventosa. Mai una sbavatura, nessun eccesso, con una capacità di interagire con il protagonista  decisamente rara da incontrare. Non era un coro che accompagnava il mattatore.
Erano due interpreti che duettavano , quasi che uno specchiasse le proprie sensazioni nell’altro.  In serata di grazia  anche l’orchestra Naonis, che ha distillato le pagine musicali con raffinata bravura. Sapiente l’equilibrio dei pesi sonori, frutto di un lavoro tecnico che la pioggerellina che ha preceduto la serata non ha potuto danneggiare. Il coinvolgimento del pubblico è stato totale, anche grazie alla capacità del protagonista di trovare una tavolozza di colori  per le parti recitate e di riuscire a scolpire le parole nelle parti cantate, veri momenti di poesia sonora. L’esecuzione dei pezzi era caratterizzata da silenzi quasi mistici, verrebbe da dire wagneriani, alla fine dei quali la platea esplodeva applausi liberatori, commossi e lunghi. La serata si è chiusa con l’interpretazione dell’ultimo canto della Divina Commedia. Commentato prima, poi cantato in parte ed infine recitato. Nemmeno un breve momento di pioggia ha distratto il pubblico, numeroso, attento e fortemente commosso,  che ha  coronato con una lunghissima standing ovation una serata di dirompente impatto emozionale.

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