Roma, Teatro Argentina: “Mostra e Incontri su Adelaide Ristori e il Suo Teatro: il Valle”

Roma Teatro Argentina
ADELAIDE RISTORI
Esposizione di una riproduzione del costume per la Medea di Ernest Legouvé (1856)
reinterpretato da Francesca D’Angelo e Maria Bruni, alle allieve dello IED Istituto Europeo di Design
a cura di Ufficio attività culturali del Teatro di Roma
ideazione Sandro Piccioni
progetto grafico Alfredo Favi
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
in collaborazione con IED Istituto Europeo di Design
Dopo aver ricordato le origini legate all’opera buffa e ai suoi protagonisti Rossini, Cimarosa e Donizetti, la mostra dedicata al Teatro Valle, “300 anni di spettacoli”, si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato ad Adelaide Ristori. Ancora oggi, a più di duecento anni dalla sua nascita, Adelaide Ristori appare senza dubbio una figura eccezionale. Fu un’attrice di grandissima popolarità, ma anche direttrice e imprenditrice dei suoi spettacoli. Per prima nella storia del teatro, aveva compreso la forza di impatto della comunicazione e dell’immagine di sé stessa. Tutto ciò che faceva aveva un’eco immediata e assoluta, secondo una precisa strategia da lei curata in ogni dettaglio, persino nella vendita di souvenir e gadget a fine spettacolo. Soprattutto, i suoi abiti di scena, creati dal più grande sarto dell’epoca, il primo vero stilista della storia, Charles Frederick Worth, abituato a vestire le regine e le donne più in vista di tutta Europa. Insomma, la Ristori si potrebbe definire una delle prime “influencer” della storia. Ogni sua apparizione in scena creava un brivido tra le signore presenti in sala, pronte a copiare dettagli, colori e forme di quelle toilettes. Il Teatro Valle era il suo teatro di casa. Nel 1847, infatti, sposò il marchese Giuliano Capranica del Grillo, con un matrimonio che fece scalpore in tutta l’aristocrazia romana, poiché il mestiere dell’attore non era certo considerato dignitoso. Con Giuliano, Adelaide gestì tutta la sua attività artistica, curandone con grande attenzione gli aspetti pubblicitari. Una targa ricorda la nobildonna sul palazzo in cui abitò in via dei Redentoristi, a pochi passi da un altro edificio di famiglia, quello in cui si trova il Valle. Proprio su quel palcoscenico, la Ristori interpretò molti dei suoi grandi successi. Ma l’attrice va ricordata anche per aver messo la sua popolarità al servizio di una causa politica di particolare importanza: l’Unità d’Italia. Era in corrispondenza con Mazzini e con Cavour e tutte le sue rappresentazioni in territori all’epoca sotto il dominio austriaco o borbonico, e persino a Vienna, Parigi o Londra, divenivano occasioni per perorare la causa nazionale, tra incidenti con le autorità locali e vere e proprie azioni diplomatiche tessute durante le tournée. In sala verrà esposta una riproduzione del costume per la “Medea” di Ernest Legouvé (1856), progettato insieme al pittore Ary Scheffer e reinterpretato dalle allieve dello IED Istituto Europeo del Design. Nella mostra verranno ricostruiti i vari aspetti della vita artistica, pubblica e privata di Adelaide Ristori attraverso abiti, carteggi, materiali di lavoro e musiche di scena, molte delle quali furono commissionate dalla stessa attrice e per lei composte.