Le Cantate di Johann Sebastian Bach: Terzo giorno dopo il Natale (Festa di San Giovanni Evangelista)

Il terzo giorno dopo il Natale, il 27 dicembre, è la festa di San Giovanni Evangelista, spesso indicato nel Vangeli come “il discepolo prediletto” di Gesù. Fu uno dei primi discepoli chiamati da Cristo ed è considerato l’autore del Vangelo di Giovanni, almeno della prima delle Epistole di Giovanni e del Libro dell’Apocalisse. Fu anche l’unico apostolo a non morire martire. Per questa giornata Bach ha composto 4 Cantate, la prima delle quali porta il numero di catalogo BWV 64 e porta il titolo “Sehet, welch eine Liebe hat uns der Vater erzeiget” composta a Lipsia dove venne eseguita la prima volta il 27 dicembre 1723, poi ripresa nel 1742, nella stessa città. Ci troviamo davanti a una partitura dai toni austeri, quasi un richiamo ai borghesi di Lipsia che, dopo le “feste” natalizie dovevano ritornare a guardare ai veri valori cristiani, all’inutilità delle cose terrene. La cantata inizia con un Coro in forma di mottetto, in stile fugato  su un tema di 6 battute (Nr.1), in un insolito abbinamento con il successivo  austero Corale (nr.2). Il nr.3 è un recitativo affidato al contralto, con un motivo di scale ascendenti nel continuo che si collega direttamente a un altro rigoroso Corale (Nr.4). Il nr.5 è un’aria per soprano con da capo che si avvale di un accompagnamento caratterizzato da brillanti e originali  abbellimenti del primo violino accompagnato dagli altri archi e dal continuo. Il Nr.6  è un recitativo “secco” , dagli accenti  declamatori affidato al basso e al continuo. Il Nr.7 è una seconda aria, tripartita, in forma di sonata a tre in 6/8, con il contralto che duetta con l’oboe d’amore sopra il continuo. La cantata si conclude con una severa armonizzazione del Corale di Solomo Franck, a sua volta una parafrasi della melodia corale “Jesu, meine Freude”, con il Coro e tutta l’orchestra, come nel nr.1
Nr.1 – Coro

Guardate, quale grande amore ci ha mostrato
il Padre per essere chiamati figli di Dio.
Nr.3 – Recitativo (Contralto)
Vattene, mondo! Prenditi ciò che è tuo,
non desidero né pretendo niente da te,
il Paradiso è ormai mio,
in ciò la mia anima trovo conforto.
Il tuo oro è un bene effimero,
la tua ricchezza è presa in prestito,
chi la possiede è solo uno sprovveduto.
Dunque con rinnovato coraggio dico:
Nr.4 – Corale
Cosa m’importa del mondo
e di tutti i suoi tesori
quando solo in te,
mio Gesù, posso trovare la gioia!
Solamente in te
ripongo il mio piacere,
tu, tu sei il mio conforto:
cosa m’importa del mondo!
Nr.5  – Aria (Soprano)
Tutto ciò che il mondo
contiene,
dovrà dissolversi come fumo.
Ma ciò che Gesù mi dona
e che la mia anima ama,
resta saldo e dura per sempre.
Nr.6 – Recitativo (Basso)
Il Paradiso resta una certezza per me
e già mi appartiene nella fede.
Né la morte, né il mondo, né il peccato,
neanche l’intera schiera infernale
potranno privare me, figlio di Dio,
del Paradiso, ora o per sempre,
e separarlo dalla mia anima. 
Solo questo, solo una cosa mi affligge,
dover stare ancora in questo mondo; poiché Gesù vuole
condividere il cielo con me
e per questo mi ha scelto,
per questo si è fatto uomo.
Nr.7 – Aria (Contralto)
Non spero niente da questo mondo,
se posso ereditare il Paradiso.
Tutto, tutto offro a lui,
poiché ho sufficiente fiducia
che non sarò perduto in eterno.
Nr.8 – Corale
Buona notte, esistenza
che hai scelto il mondo!
Tu non mi soddisfi.
Buona notte, peccato,
stai lontano da me,
non venire più alla luce!
Buona notte, orgoglio e gloria!
Soprattutto a te, vita di iniquità,
buona notte!
Traduzione Emanuele Antonacci