Astor Piazzolla (1921-1992):”Tango Nuevo”

Astor Piazzolla (1921-1992):”Tango Nuevo”

“La muerte del ángel” (arr.Dmitry Varelas): I  Bordel 1900, II  Café 1930, III Night-Club 1960, IV Concert d’aujord’hui / “Melodía en la menor” (Canto de Octubre)* / Tango en la menor (Tanguano – Nr.1 da “Doz piezas breves”)/ Milongas sin palabras / Fuga y misterio (nr.2 da “María de Buenos Aires”); Ave Maria (Tanti anni prima); Yo soy María (nr.3 “María de Buenos Aires”)*; Oblivion*; Aire de la zamba niña*; Le Grand Tango (arr.Sofia Gubaidulina); Libertango* – arr. *Tomas Cotik. Tomas Cotik (violino), Glenn Basham (violino in “Yo soy María”, “Oblivion”); Tao Lin (pianoforte)Registrazione: Gusman Concert Hall, Florida 1,13 e 14 maggio 2012). T.Time 59′ 35″. 1 CD Naxos  8.573166
mento di profonda crisi, il prodotto discografico del duo violino e pianoforte di Tomas Cotik e Tao Lin segue alla perfezione le fondamentali regole di sopravvivenza: presentare un prodotto che sia accattivante e di grande qualità. Un viaggio attraverso le più note composizioni del maestro argentino Astor Piazzolla, riviste e interpretate per l’organico di violino e pianoforte. Cotik, argentino di nascita, sembra con quest’operazione ritornare idealmente a riabbracciare la propria terra natale, arricchendola di quanto appreso dopo averla lasciata per completare i propri studi in Europa ed essersi stabilito professionalmente negli Stati Uniti. Il violinista è infatti arrangiatore della maggior parte delle composizioni contenute nel CD, nonché produttore dell’intera operazione. Notevole è l’affiatamento del duo: Cotik vanta un violinismo costantemente brillante e un colore di suono caldo e avvolgente, Tao Lin è infallibile accompagnatore che sempre accondiscende alle nuances del collega, arricchendone l’interpretazione con ottimo gusto di suono e tocco.
Oltre agli evergreen ormai consacrati ad un fama immortale e fortunatamente trasversale come Oblivion e Libertango, particolarmente interessante è la resa della suite Historie du Tango. Rispetto all’originale versione per flauto e chitarra, la presente per violino e pianoforte colpisce in particolare per l’ottimo adattamento pianistico della parte di chitarra: un’operazione non facile e forse pericolosa se si considera l’ideale timbrico che ha ispirato il compositore, ma che può dirsi perfettamente riuscita e convincente. Molto apprezzabile è anche La Muerte del Angel, scelto come traccia di apertura del CD, che in meno di tre minuti offre un prezioso sunto del prodotto discografico in termini di qualità artistica, originalità degli arrangiamenti ed infine qualità tecnica della registrazione. Unico aspetto di questo qualitativamente ottimo lavoro, su cui forse si potrebbe discutere, è la scelta di tempi sempre molto veloci che di certo vanno a mettere in luce le ottime doti virtuosistiche di Cotik, ma che forse renderebbero il mestiere un po’ complicato a degli eventuali ballerini di tango.

 

 

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