Pechino, NCPA:”La lunga marcia”

Pechino, NCPA:”La lunga marcia”

La Lunga Marcia – 長征  Chángzhēng  
La lunga marcia 2Due mesi di prove, quattro anni di lavoro di creazione, 22 solisti, 120 coristi, 32 ballerini, 80 professori d’orchestra. Sono i numeri della produzione del 2016 di maggiore sforzo organizzativo, economico e di marketing del Centro nazionale per le arti sceniche di Pechino e la più complessa operazione creative del NCPA fino ad ora. La prima mondiale de “La lunga Marcia” è andata in scena il 1 luglio con 6 repliche esaurite al 100% già da due mesi.  L’opera, la 50° nuova produzione del NCPA, intende celebrare l’80 anniversario della vittoria della lunga marcia dei lavoratori cinesi e dell’Armata rossa dei contadini.  Adattata da questi eventi storici ricorda l’arduo viaggio di 10.000 eroi che con il loro sacrificio e le loro lotte per gli ideali rivoluzionari scrissero una delle più gloriose pagine della storia cinese recente. Era ovvio che un tema storico così importante per l’orgoglio nazionalista cinese fosse immediatamente un ernorme trionfo di pubblico e di critica nonchè di plauso da parte delle forze governative sempre più incisive sulla difesa delle tradizioni storiche ed etiche della Cina recente.
Il NCPA e il suo illuminato Presidente, Chen Ping, hanno commissionato l’opera ad un sicuroLa lunga marcia 3 compositore che già aveva scritto un’altra opera tradizionale dal titolo “La ballata del canale”, il Maestro Yin Quing, celebre compositore militare, autore di circa 1.500 composizioni. Il Maestro ha inserito temi musicali popolari delle regioni del Jangxi, Guizhou, Shaanxi e Tibet. La gestazione dell’opera è durata 4 anni e la musica pur con un occhio al gusto contemporaneo insiste su temi tradizionali della armata rossa e della rivoluzione.  Il libretto è stato affidato ad un sicuro autore come Zou Jingzhi che ha già creato diversi lavori per il NCPA e riprende la gigantesca ritirata militare intrapresa dall’Armata Rossa cinese per ritirarsi, nel 1934, al “quinto accerchiamento” da parte delle truppe del Kuomintang agli ordini di Chiang Kai-shek. L’esercito impiegò 370 giorni (dal 16 ottobre 1934 al 22 ottobre 1935) per passare dal Jiangxi allo Shaanxi e per percorrere circa 12.000 km tra altopiani aridi, montagne prive di strade, cime innevate e fiumi imponenti come il Chang Jiang. Il tutto continuando a combattere per aprirsi la strada. Dalla remota provincia dello Shaanxi il Partito Comunista Cinese fu in grado di dimostrare il suo desiderio e l’abilità di resistere ai giapponesi, più di quanto riuscisse a fare il governo di Chiang Kai-shek. La Lunga Marcia portò Mao a capo della rivoluzione e diede a tutti i comandanti e a tutti i partecipanti, un’aura e un prestigio duraturo.
La lunga marcia 4Il NCPA in uno sforzo di combinare modernità e tradizione ha commissionato la scenografia, innovative e sperimentale all’architetto pechinese Ma Yansong, uno dei più famosi e importanti rappresentanti della nuova generazione di architetti a livello mondiale, autore, fra l’altro del Lucas Museum of narrative art a Chicago e del recentissimo nuovo Centro per le arti sceniche di Harbin. Ritengo la scenografia la parte più interessante, a livello visivo dello spettacolo. I costumi,  tradizionalmente militari,  erano firmati da Song Li. La regia, piuttosto statica e retorica, affidata a una coppia, Tian Qinxin, con varie esperienze nella prosa e al militare Yang Xiaoyang,  era al servizio della parte musicale per cui si insisteva in posizionamenti sul proscenio di masse corali pur con proiezioni interessanti che rendevano più plastici I vari quadri. L’operazione ha avuto il plauso del governo e delle rappresentanze military e da parte di tutto un pubblico over 5o che nostalgicamente ha rivissuto momenti storici e di grande commozione.  Il successo dell’opera ha portatoLa lunga marcia 5 la dirigenza del NCpa a programmarne alter 10 recite a fine ottobre 2016 e una ripresa nel corso del 2017. La Lunga Marcia costituisce la 13° opera nuova commissionata dal NCPA e si inserisce nel programma di nuove creazione intrapreso dal NCPA per costituire un repertorio Lirico in lingua cinese. A dicembre 2016 sarà presentata la prima modiale di Gengis Khan e per il 2017 sono previste altre 3 nuove crezioni, fra le quali una nuova commissionata al celebre Tan Dun prevista per dicembre 2017 a coronamento delle celebrazioni del 10 anniversario del NCPA.

 

 

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